Furto milionario a Vittoria. Indagini lampo, refurtiva recuperata e un arresto

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Gioielli, soprammobili in argento e ceramiche d’epoca. Questa la refurtiva milionaria di un furto avvenuto tra le 23 e mezzanotte di lunedì scorso, presso un condominio familiare sito in pieno centro cittadino, a Vittoria. Le indagini, anche grazie alle immagini del sistema integrato di videosorveglianza territoriale, hanno portato gli agenti a identificare e arrestare uno dei due presunti ladri. Che ora è agli arresti domiciliari.

Ecco il resoconto dell’operazione nel comunicato del Commissariato di Vittoria:

I ladri sono entrati dalla porta finestra del piano terra, forzandola, ed una volta dentro hanno fatto razzia in tre appartamenti, scardinando e tagliando con una smerigliatrice una grande cassaforte in uso comune alla famiglia sita al piano terra.

Hanno poi portato via gioielli, soprammobili in argento e ceramiche d’epoca.
La Polizia di Vittoria è stata avvisata a mezzogiorno, quando i proprietari, assenti al momento del fatto perché fuori sede, rientravano a Vittoria e facevano la sgradevole scoperta.
Immediatamente sono scattate le indagini, alla ricerca di tracce che potessero identificare i colpevoli ed anche di testimoni che avessero potuto sentire o notare qualcosa di strano.
Di fondamentale importanza, stavolta, si è rivelato il sistema integrato di videosorveglianza territoriale realizzato col P.O.N. FESR Sicurezza per lo Sviluppo, che consente alla Polizia di vedere e registrare le immagini captate dalle numerose telecamere installate nei punti sensibili della città.

Grazie a queste immagini gli agenti hanno potuto accertare sia l’ora del furto, sia il veicolo utilizzato dai due ladri.
Le successive indagini hanno consentito di individuare l’abituale utilizzatore del mezzo, già conoscenza della Polizia che lo aveva notato più volte alla guida dell’autovettura.
Quando le volanti e le pattuglie si sono recate presso l’abitazione del sospettato, trovandolo in casa, hanno dovuto combattere con la resistenza del soggetto a far eseguire la perquisizione domiciliare e del veicolo.

Gli Agenti hanno rinvenuto all’interno di una stanza chiusa a chiave che il perquisito non voleva aprire, parte della refurtiva che era stata dettagliatamente descritta dalle vittime che intanto avevano sporto denuncia presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza.
Proprio durante tali fasi P.A., 23enne vittoriese di origini niscemesi si è scagliato contro gli agenti che prelevavano la refurtiva, sferrando peraltro un calcio ad una grossa anfora in ceramica del 1600 mandandola in frantumi.

Infine, ammanettato è stato condotto in Commissariato ed arrestato per i reati di furto pluriaggravato, in concorso con altro soggetto in corso di identificazione, dato che dalle immagini registrate si notano due soggetti che entrano nell’edificio derubato e nell’arco di circa un’ora razziano tutto, danneggiamento e resistenza a pubblico.
Al termine delle formalità, per come disposto dall’A.G., l’arrestato è stato condotto presso la sua abitazione per rimanervi in regime di domiciliari.