
Sessanta minuti, questa la durata del primo comizio elettorale del candidato sindaco di Grande Sicilia-Popolari e Autonomisti e Forza Italia, Angelo Galifi, che si è tenuto ieri sera in una gremita piazza Unità D’Italia.

“Siamo riusciti a riempire la piazza anche in un orario inusuale per un comizio elettorale. Questo ci fa onore! Ringrazio innanzitutto i 48 candidati al Consiglio comunale, molti di loro alla prima esperienza. Ed è questo il primo vero risultato del nostro progetto: il coinvolgimento di persone che si sono avvicinate alla politica per la prima volta e che, accanto a esponenti già con esperienza, tutti insieme formano una squadra che crede in ciò che andrà a compiere. Abbiamo scelto di seguire la qualità umana e personale, piuttosto che la quantità, per rispondere in modo più puntuale ad un progetto che abbiamo modellato attorno alle esigenze della nostra città. Ed aggiungo i 32 milioni di motivi che, personalmente, mi hanno spinto a scendere in campo, tanto quanti i debiti accumulati che ho stimato e che sono in capo alle quattro amministrazioni che si sono succedute”.

Questo l’incipit dell’intervento del candidato sindaco Angelo Galifi accolto da scroscianti applausi proprio perché rappresenta la novità assoluta di questa tornata elettorale. Un imprenditore che si è affacciato alla vita politica e amministrativa di Ispica appena cinque anni fa e nel corso di questo quinquennio oltre ad aver assolto il ruolo di consigliere comunale, è stato il consigliere provinciale più votato e nell’ultimo scorcio di legislatura ha ricoperto il ruolo anche di amministratore di Palazzo Bruno di Belmonte.
La sua decisione di candidarsi a sindaco – come ha avuto modo di argomentare nel suo intervento – è nata dalla volontà di offrire una voce fuori dal coro con l’obiettivo di risollevare le sorti di questa città e della sua comunità, iniziando proprio dal risanamento economico, di cui tutti parlano, senza avanzare idee concrete per poter agire e operare in modo risolutivo.
Galifi non si è sottratto a fornire risposte, prima ancora che fossero formulate le domande, sul rapporto con il sindaco uscente Innocenzo Leontini argomentando i motivi di frizione vissuti, ma spiegando anche la convergenza che si è dimostrata con i fatti nel momento in cui si è voluto operare per un progetto corale all’interno del centro destra, prima a livello provinciale con l’ottimo successo riportato a sostegno dell’attuale presidente del Libero Consorzio comunale di Ragusa, la prof.ssa Maria Rita Schembari, e poi con i ragionamenti a livello locale, che non hanno portato al risultato sperato, ma che comunque hanno fatto far quadrato a due forze politiche rilevanti e autorevoli, come Grande Sicilia – Popolari e Autonomisti e Forza Italia.
“In questo momento, diciamolo senza timore, abbiamo un comune in dissesto finanziario. Una situazione – ha spiegato il candidato sindaco – che risale già al 2013, durante l’amministrazione Rustico, anche se la crisi finanziaria era antecedente a quell’anno, ma non così tragica. Chiaramente, se la mala gestione finanziaria fosse stata affrontata e arginata in tempo, il problema sarebbe potuto rientrare. Invece non è stato attenzionato come avrebbe dovuto essere e oggi abbiamo un ente in ginocchio. In ginocchio, è bene ricordarlo, non per colpa solo di chi ha amministrato in questi ultimi cinque anni, ma le responsabilità sono da ricercare negli ultimi vent’anni e da ripartire.
Io considero il Comune esattamente come un’azienda, chiaramente senza scopo di lucro. Quindi ho intenzione di gestirlo con lo stesso metodo adottato nella mia impresa. Deve diventare un ente efficiente che eroga servizi ottimali ai cittadini. A fronte di questo, i cittadini pagheranno regolarmente i tributi all’ente, che così potrà sostenersi economicamente”.
Come sottolineato negli autorevoli interventi dei quattro assessori designati: Valentina Lombardo, Matilde Sessa, Francesco Gambuzza e Innocenzo Leontini, il candidato sindaco che ha una visione strategica è Angelo Galifi che ha rimarcato: “Abbiamo scritto un programma con 13 punti. Nessuna impresa faraonica o progetti impossibili. Abbiamo ‘fotografato’ la realtà che ogni giorno tutti noi viviamo e abbiamo cercato di studiare il modo come migliorare l’attuale, fornendo le dovute indicazioni procedurali ed economiche. Un programma che può essere attuato partendo dal principio che la valenza di una squadra è il bene supremo per chi lavora insieme a tanti professionisti. Servono armonia, ascolto, rispetto, visione e attenzione. Non ci sarà mai un uomo solo al comando, dunque il sindaco, ma una compagine amministrativa formata da donne e uomini che hanno lo stesso attaccamento alla comunità ispicese. Ciascuna e ciascuno sarà al proprio posto per ascoltare e agire, per controllare e partecipare, per operare e restituire la fiducia accordata. Non è tempo di promesse – ha concluso Angelo Galifi – è il momento dei risultati e anche grazie al vostro aiuto Ispica ritornerà a splendere, ad essere competitiva e a renderci orgogliosi di essere ispicesi”.

