Riequilibrio approvato all’ultimo minuto. Scicli si salva dal dissesto?

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Scicli, il Tar decide su atti della commissione prefetizia

È stato approvato all’ultimo minuto dell’ultimo giorno utile il nuovo Piano di riequilibrio al Comune di Scicli: il Consiglio comunale ha deliberato ieri sera alle 23.57.
Ad amministratori, revisori, e consiglieri è toccato un tour de force di 48 ore per tentare di approvare l’atto sulla “dead line”:un passaggio necessario per rispondere alla bocciatura del primo atto da parte della Corte dei Conti, tentando di ricorrere con una nuova bozza (per la quale il termine scadeva, appunto, ieri) e di conseguenza di evitare la conseguenza peggiore per la città: il dissesto finanziario. Dopo che la Giunta ha approvato il nuovo Piano e i relativi allegati nel pomeriggio di martedì, da ieri mattina si sono messi a lavoro sia i revisori dei conti sia i componenti della commissione bilancio del Comune, prima che si potesse cominciare – solo nella tardissima serata di ieri – l’esame in aula.
Un esame non facile e una prova dura da affrontare per l’incerta maggioranza di Franco Susino.
Basterà dire, in proposito, del doloroso travaglio tutto interno al Partito Democratico. Il segretario cittadino Armando Cannata, infatti, già dopo il passaggio in Giunta aveva commentato: “Certamente non è questa l’ora delle polemiche o delle valutazioni approssimative, ma non possiamo non riconoscere i rischi a cui è esposta la città con organi istituzionali in assetto stazionariamente precario e instabile, non rispondente al mandato elettorale ricevuto nel 2012. Occorre fare un ultimo tentativo per scongiurare il dissesto finanziario, ma riteniamo che le risorse per colmare il deficit non dovranno comportare un aggravio indiscriminato per i cittadini, che già non possono far fronte a quello attuale. Il Pd sin d’ora si oppone a qualsiasi aumento complessivo del carico tributario e dei servizi e auspica che si trovino urgentemente soluzioni alternative per scongiurare il pericolo di dissesto. Sarebbe un auspicabile momento di chiarezza da confermare con l’avvio di un percorso che a breve termine possa portare a nuove elezioni”.
Ma l’orientamento dei consiglieri comunali del Pd, chiamati a votare l’atto, è sempre stato certamente più rivolto a evitare a tutti i costi il dissesto, anche a fronte del fatto che nell’ultima bozza preparata dal nuovo assessore al bilancio Giovanni Trovato (il Piano precedente era stato redatto sotto la guida di Sandro Gambuzza), c’è stata sì una riduzione delle spese da 26 a 21 milioni, come chiesto dalla Corte dei Conti, ma anche una previsione di aumento dell’aliquota Tasi al 2,5 per mille, per assicurare le necessarie coperture.