Perché il porto di Pozzallo è sempre più crocevia dei traffici di droga. Il video

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Un traffico continuo, da e per la provincia di Ragusa verso Malta.
Il porto di Pozzallo è sempre più crocevia dei traffici di droga leggera che servono a rifornire l’isola dei Cavalieri il fine settimana.
La Guardia di Finanza stima che ogni week end siano all’incirca 10 i chilogrammi di marijuana che arrivano a Malta.
E sono stati quasi sette chilogrammi quelli che sono stati trovati nello zainetto di un giovanissimo ghanese, Mohammed Misbaw, 20enne, che venerdì sera a Pozzallo aveva acquistato il biglietto per il catamarano. Ad attenderlo, però, tra la folla, i militari della locale Tenenza che hanno notato subito il giovane.

I finanzieri hanno cominciato con qualche controllo di rito su altri passeggeri, ma improvvisamente il giovane, spaventato, ha abbandonato i suoi bagagli e si è dato alla fuga. Sono scattate subito le ricerche, che hanno permesso di rintracciare, dopo pochissimo tempo, il giovane all’interno di una rosticceria. Dopo una breve colluttazione l’extracomunitario è stato bloccato.

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I dettagli dell’arresto sono stati illustrati questa mattina dal comandante provinciale della Guardia di finanza di Ragusa, Alessandro Cavalli e dal tenente Andrea Masciullo, comandante della tenenza di Pozzallo.

All’interno dello zainetto, ben 6 involucri di cellophane, del peso di circa un 1 kg ciascuno per un totale complessivo di kg. 6,735 di marijuana che, dopo essere stata sequestrata, è stata trasmessa ai laboratori dell’Asp di Ragusa per stabilirne con precisione qualità, quantità e principio attivo. Oltre allo stupefacente, sono stati sequestrati tre telefoni cellulari ed un tablet, utili al proseguo delle indagini di polizia.
“Si tratta”, ha detto il tenente colonnello Alessandro Cavalli: “di una associazione ben organizzata. In questo caso, il soggetto è partito da Roma. Molte volte si tratta di ragazzi che sono totalmente ignari di ciò che fanno, e lo dimostra anche il fatto che abbia abbandonato il bagaglio. Mi piace sottolineare la collaborazione con le autorità maltesi che sta cominciando a farsi sempre più importante”.

Come chiarisce il Tenente Masciullo: “Queste attività illecite vengono poste in essere con più frequenza durante il weekend, anche perché si ipotizza erroneamente un minore controllo da parte delle forze di polizia“.

Ulteriori indagini sono in corso per cercare di risalire ai fornitori.

Questo il video dell’operazione di venerdì 3 ottobre:
[youtube]http://youtu.be/QbjedwqrkLQ[/youtube]