E voi dove lo fate? I posti preferiti dai ragusani per l’amore in macchina

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Ci son macchine nascoste e però nascoste male…“, cantava Ligabue, in un refrain che ha accompagnato generazioni di ragazzi, che vi si sono identificati proprio girando per molte notti alla ricerca di angoli in cui “nascondersi”.
L’amore in macchina, infatti, è un must che non passa di moda, ma certo più per necessità che per virtù. Se il tetto di stelle non è certamente privo di romanticismo, è vero anche che chi può preferisce il cielo in una stanza… e la comodità di un letto a due piazze.

A godere del sottile piacere della clandestinità, dunque, restano principalmente i giovani che vivono ancora con i genitori (e non hanno a portata di mano le chiavi di casa di campagna, mare, nonna…).
Anche la provincia di Ragusa ha una sua “mappa”, che tutti conoscono pur non parlandone, dei luoghi in cui “imboscarsi”: si tratta di consuetudini che si tramandano tacitamente tra le generazioni, per emulazione e naturalmente per comodità.

Forse tra i più fortunati ci sono i modicani, che da sempre – se possono – scelgono di appartarsi in un posto davvero magico (e, in questo caso sì, suggestivo e romantico): si tratta del Belvedere dell’Itria, che si affaccia su tutta la città come su un presepe, e in particolare di una stradina secondaria che sta proprio sopra il piazzale (più ad uso turistico) e che assicura il buio e la riservatezza senza sacrificare il panorama. È anche vero, però, che qui non c’è posto per tutti e allora bisogna industriarsi diversamente: un grande classico restano il parcheggio dello stadio Caitina, quelli della zona artigianale, quello sul retro di piazzale Falcone Borsellino.

I grandi parcheggi di periferia sono anche quello di cui si devono accontentare i ragusani: nella zona industriale, in quella di Pianetti, nelle strade secondarie intorno a via Archimede (fino a qualche anno fa, certo, il luogo preferito da tutti era in contrada Mugno, dove ora c’è la zona artigianale).
Lo stesso vale per Vittoria, dove il (molto) grande e (molto) buio piazzale dell’Emaia, che di giorno ospita i mercatini, di notte diventa perfetto per “ingoiare” le auto-erotiche (a cui, proprio a Vittoria, qualche mese fa, è stato dedicato un interessante progetto artistico) e assicurare la giusta privacy alle coppiette.

Anche nei Comuni montani, non mancano gli angoli buoni per l’amore: a Monterosso c’è addirittura una strada che è stata ribattezzata “via San Valentino” (ed è in realtà la via dei tre Ponti) perché è il luogo del cuore di tante “prime volte”. E a Giarratana i posti preferiti sono il Ponte di Liequa e le strade isolate intorno all’antico “Rugghiu Nuovu”.

Ma al di là di queste soluzioni di fortuna, c’è di buono che tutto il popolo ragusano ha a disposizione cinquanta chilometri di coste e non c’è dubbio che il rumore del mare in sottofondo possa regalare a chiunque quel pizzico di romanticismo capace di far dimenticare le “scomodità” di un’auto: da Scoglitti – dove i lidi preferiti sono certamente verso Cammarana, la Costa fenicia, Baia dorica – al Pisciotto, dove “la Mannara” è diventata famosa grazie alla fiction del commissario Montalbano proprio per questo scopo, c’è posto per tutti.
E, volendo, dietro certe dune di Sampieri e di Maganuco, non c’è nemmeno bisogno del buio.

Ah, avendola citata all’inizio, ecco la canzone di Ligabue (magari aiuta):

[youtube]http://www.ragusah24.it/?s=Montalbano[/youtube]