Un compleanno “bio” per Concy Roccaforte. Ecco come continuare ad aiutarla

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In casa di Concetta Roccaforte, dove i fiori in bella vista parlano di un compleanno appena passato, è iniziato il conto alla rovescia. Mancano tre settimane circa, ormai, alla partenza per la clinica Gerson di Budapest e lei non sta più nella pelle. “Non vedo l’ora”, rivela: “perché è come se mancasse qualche tassello a questa cura estremamente complicata e vado là con la certezza di trovare una soluzione. Una volta tornata sarò seguita mensilmente, tramite web e per due anni, dai medici della clinica. Mi diranno anche a quali analisi sottopormi e, tramite mail, invierò i risultati e saprò come comportarmi e andare avanti”.

Che un periodo strano, questo, per Concetta. Sono giorni in cui alterna stati emotivi alti e felici, dovuti alla speranza per ciò che troverà in Ungheria, ad altri assolutamente “no” in cui la stanchezza, l’irritazione e lo scoraggiamento hanno la meglio. Proprio per questo motivo il Metodo Gerson prevede una sorta di terapia parallela a quella fatta di succhi, passati di verdure e clisteri di caffè: la terapia psicologica.
Concetta troverà un team di esperti ad attenderla in clinica e, a breve, inizierà un ciclo di incontri anche a Vittoria, grazie ad una specialista che ha accettato di mettersi a disposizione gratuitamente.

“Leggendo ho capito che, negli esseri umani, corpo e mente sono strettamente collegati”, spiega Concetta. “E non ha senso curare il corpo con l’alimentazione e i prodotti biologici se poi questo processo di guarigione non va di pari passo con quello della mente. Per dirla in maniera semplicistica è come se alcuni traumi del passato (che noi, magari, neanche ricordiamo più perché, inconsciamente o volontariamente, li abbiamo rimossi) restassero incisi su alcune delle nostre cellule. Queste sono come danneggiate e, col passare del tempo e il presentarsi di altri fattori scatenanti, possono evolvere in cellule tumorali. Spesso noi dimentichiamo che la nostra mente è potentissima, ne usiamo solo il 10% ma, se riuscissimo ad incrementare questa percentuale, la potremmo usare Dio solo sa per cosa. Ma non ne siamo capaci o, semplicemente, non siamo abituati”.

Il giorno in cui la vado a trovare è un venerdì 17. Non sono superstiziosa ma, in effetti, la trovo più demoralizzata del solito. Mi spiega che ha da poco ritirato le analisi e i risultati non sono incoraggianti. “Sono tre giorni che sto male ma voglio pensare che sia dovuto alla riacutizzazione. E’ un processo normale per chi segue questo metodo ed è ampiamente descritto nel libro. Se non ci fosse vorrebbe dire che il processo di guarigione non si è attivato quindi, paradossalmente, dovrei essere felice di stare poco bene!”.
La malattia sta continuando a fare il suo corso ma più i markers tumorali vanno nella direzione sbagliata più lei si ostina ad indicar loro dove devono ricominciare ad andare. Come? Concentrandosi sugli avvenimenti positivi degli ultimi giorni, a cominciare dal suo compleanno.

“A dire la verità non è stato un giorno bellissimo”, racconta: “perché sono stata molto male fisicamente e sono rimasta quasi tutto il giorno a letto. Mi sono alzata solo per cena, ma ho trovato i regali del mio compagno e di mia figlia Claudia che mi ha donato dei cosmetici vegetali e biologici! La terapia Gerson vieta esclusivamente ogni contatto con sostanze chimiche e quindi anche con i cosmetici di uso comune! Io, infatti, non mi trucco da agosto e mi manca il fatto di non potermi sistemare e vedere bella allo specchio. È una cosa che migliora anche l’umore! Ringrazio Claudia con tutto il mio cuore e anche le altre due mie due figlie, Sonia e Cristina, per la loro donazione”.

Al di là di come andrà questa esperienza, Concetta, tu stai scoprendo veramente un universo di affetti intorno a te…
È vero, e sentirsi circondata dall’amore è meraviglioso. Ci sono persone che, spontaneamente, si stanno mobilitando avviando delle piccole raccolte individuali per aiutarmi e, essendo molto credente, in loro vedo Dio che mi sta aprendo le porte. Ho sempre pensato che chi mi conosce mi vuole bene, ma adesso mi stanno arrivando conferme anche da persone che non vedevo da anni! Anche le donazioni stanno andando abbastanza bene. Quando ho versato metà della cifra necessaria per il ricovero il CC era vuoto e adesso siamo di nuovo a quasi 700 euro e la cosa incredibile è che si tratta di versamenti fatti da persone che non conosco! Qualcosa è arrivata dai miei parenti di Palermo mentre molti vittoriesi sono venuti a trovarmi e mi hanno portato di persona il loro piccolo, ma prezioso, aiuto economico. Non so, davvero, come ringraziarli ma mi sto annotando i nomi e quando tutto questo sarà finito esprimerò loro la mia riconoscenza pubblicamente

A fronte di una ripresa della donazione dei fondi, spiace ancora una volta segnalare il fatto che nessun prodotto è stato acquistato e lasciato in sospeso presso erboristerie, parafarmacie e nel punto vendita NaturaSi a Ragusa.
Per questo non ci stancheremo mai di ripetere la lista dei prodotti che servono per aiutare Concetta:
Fiocchi di avena al naturale bio e integrali
Camomilla non dolcificata bio
Caffè in polvere bio
Pane 100% di segale bio senza sale
Olio di semi di lino bio
Prodotti per la casa (anticalcare, detersivi per piatti e vestiti, igienizzante bagno, disincrostante wc, sgrassatore, etc…) di origine vegetale e senza additivi chimici.
Prodotti per l’igiene personale (detergente intimo, sapone liquido mani, doccia gel e shampoo) preferibilmente della marca Omia o comunque biologici.
Il codice Iban per le donazioni è: IT 25 I 0503411795 000000 123066.

A breve, inoltre, anche il nostro gruppo editoriale, con il numero di Freetime in uscita, avvierà un’iniziativa finalizzata alla raccolta di fondi.