Arriva Ganci: un altro Commissario per Ragusa. Le Province a rischio caos

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Il palazzo della Provincia di Ragusa

Girolamo Ganci, funzionario dell’assessorato regionale Autonomie Locali, è il nuovo commissario ad acta della Provincia Regionale di Ragusa.
È stato nominato dal presidente della Regione Rosario Crocetta, per monitorare ed accertare la funzionalità di quello che oggi è definito Libero Consorzio Comunale, al fine di individuare gli eventuali atti di competenza dell’organo di governo.

Girolamo Ganci, palermitano, 56 anni, in passato è stato commissario straordinario nei comuni di Ribera, San Giovanni La Punta, Petrosino e Mezzojuso ed ha coperto l’incarico di commissario dell’Opera Pia ‘Criscione Lupis’ di Ragusa Ibla.

Oltre a Ganci, il presidente Crocetta ha nominato i commissari ad acta delle nove ex province siciliane dopo la scadenza fine ottobre dei commissarti straordinari tra cui Tucci a Palermo e Ingroia a Trapani. Il mandato è attribuito per soli due mesi.
Ma su questa nuova tornata di incarica, l’opposizione protesta duramente. “Il presidente della Regione Crocetta faccia chiarezza sulle nomine ad acta dei commissari delle nove province siciliane, pare infatti che non tutti i nominati abbiano le caratteristiche necessarie per ricoprire incarichi di tale complessità”, dice il capogruppo di Forza Italia all’Ars Marco Falcone (primo firmatario dell’interrogazione parlamentare rivolta al presidente della Regione siciliana), secondo cui le scelte avrebbero “compreso persone che non hanno qualifica dirigenziale, non sono funzionari direttivi, bensì meri istruttori”.

Negli enti locali tuttavia il rischio caos è in agguato: i compiti dei commissari ad acta sono limitati. E a rischio è l’intera attività degli enti, a cominciare dai servizi sociali per i disabili.

L’Ars nei mesi scorsi ha approvato la legge che cancella l’elezione diretta degli organismi delle Province, sostituendo gli enti con i Liberi consorzi, noma che deve essere ancora completata con una nova legge che attribuisca compiti e funzioni.
Diversi i testi depositati in commissione Affari istituzionali, compreso un ddl governativo e uno preparato dagli uffici della Presidenza su input del presidente dell’Assemblea, Giovanni Ardizzone.