Quando il gioco diventa una malattia. Un corso dell’Asp per uscirne

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Malati di gioco

Avete presente quanti sono 800mila euro? Avete presente che questi 800mila vengono spesi, ogni giorno – raggiungendo annualmente la mostruosa cifra di 300 milioni di euro all’annoin provincia di Ragusa per il gioco d’azzardo?

Ora, quando il brivido della scommessa e del gioco diventa una patologia, ha poi delle gravissime conseguenze nella vita delle persone, che ne restano vittime, trascinando nel vortice anche i propri familiari.

Per gioco d’azzardo si intende qualsiasi tipo di gioco che abbia queste 3 caratteristiche:

  • Ha una posta in denaro o in oggetti di valore;
  • La posta non è ritirabile prima di aver avuto l’esito del gioco;
  • Il risultato del gioco è basato principalmente sul caso (gioco di alea).

Il gioco d’azzardo diventa un problema (cioè diventa patologico) quando assorbe parte rilevante della vita di una persona.
Il giocatore d’azzardo (GAMBLER) può perdere il controllo del suo impulso al gioco. Uno sfizio del momento, un desiderio volontario può così trasformarsi in un impulso irrefrenabile.
Riconosciuto già da anni come “disturbo del controllo degli impulsi”, il gioco d’azzardo patologico (GAP) è, di fatto, una dipendenza senza sostanze.

Giocare diventa progressivamente nel tempo un impulso incontrollabile, accompagnato da una forte tensione emotiva, che non si lascia influenzare dal pensiero razionale. Si passa dalla speranza di vincere contro la casualità del risultato, alla certezza di vincere, senza riuscire a considerare il fatto che il gestore del gioco mai ripagherà più di quanto abbia incassato con le scommesse.
Locandina-GAP-definitiva
È da circa dieci anni che l’Asp 7 Ragusa ha iniziato la formazione degli operatori dei Ser.T. sulla problematica del GAP (Gioco d’Azzardo Patologico). Nel maggio del 2003, quando ancora non si sapeva che cosa fosse il GAP, a Ragusa si organizzò un corso con i principali formatori nazionali riconosciuti, oggi, in tutto il mondo (Riccardo Zerbetto, Mauro Croce e Rolando De Luca).
Continuando in questa direzione, ha organizzato un evento formativo – in programma per il 18 dicembre 2014, alle ore 9.00, presso la sala conferenze dell’ospedale Guzzardi di Vittoria – proprio allo scopo di fornire gli strumenti utili per affrontare una problematica così devastante quale la dipendenza da gioco d’azzardo.

Perché il gioco d’azzardo nella sua espressione patologica è un fenomeno prevenibile e riducibile. E l’efficacia degli interventi è strettamente legata alla tipologia di assistenza a cui assegnare le varie categorie di soggetti esposti.
“Il problema” ha detto il dr. Giuseppe Mustile, direttore del Sert di Vittoria: “sta assumendo dimensioni sempre più gravi, interessando fasce giovanili, oltre che anziane, già molto spesso a rischio per uso di sostanze stupefacenti e consumo di alcol”.
“Non è un caso”, continua Mustile: “che in termini relativi, i tre Ser.T. della nostra provincia hanno in carico in percentuale, rispetto agli abitanti, il maggior numero di utenti per gioco d’azzardo. Lo dicono i numeri: 1069 utenti trattati in tutti i 52 Ser.T. siciliani, nel dicembre del 2013, e ben 130 solo nei Ser.T. di Vittoria, Ragusa e Modica. Il lavoro sul territorio ha dato molti risultati e continueremo nel 2015 con l’Osservatorio provinciale sul GAP. Il fatturato dei giochi legali in Sicilia è di 5,5 miliardi di euro l’anno ed in provincia di Ragusa è di circa 300 milioni di euro l’anno“.