Sulla bicicletta, ma in sicurezza: la Polizia Stradale nelle scuole di Pozzallo e Scicli

7

Negli istituti comprensivi “Amore” di Pozzallo e “Don Milani” di Scicli i primi due appuntamenti con il progetto ICARO 2015Usa la bici in sicurezza. Dopo i recenti fatti di cronaca, la polizia stradale incontra gli studenti per spiegare come andare in bicicletta senza rischiare incidenti. Gli incontri proseguiranno nei prossimi mesi, poi la chiusura a Marina di Ragusa.

Qui i dettagli.

Il progetto ICARO 2015 “Usa la bici in sicurezza”, presentato lo scorso 21 gennaio al Comune di Ragusa, dalla Polizia Stradale, comincia il suo iter formativo nelle scuole della provincia.
La campagna, nata dalla triste evidenza di un elevato numero di ciclisti vittime di incidenti stradali e portata avanti, in ambito nazionale, dalla Polizia di Stato, d’intesa con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, il Dipartimento di Psicologia, l’Università “Sapienza” di Roma, la Fondazione ANIA, il MOIGE (Movimento Italiano Genitori) e la Federazione Ciclistica Italiana, si rivolge agli studenti delle scuole primarie e secondarie ed è finalizzata alla promozione e sensibilizzazione della cultura della sicurezza stradale
A tal fine, agenti della Polizia Stradale di Ragusa, appositamente formati presso il Centro di Addestramento della Polizia di Stato di Spoleto, hanno avviato presso l’Istituto Comprensivo “A. Amore” di Pozzallo e l’Istituto Comprensivo “Don Milani” di Scicli, nei giorni scorsi, il citato corso di formazione basato su un programma che coinvolge i bambini, i genitori ed i nonni e prevede la compilazione di materiali per la valutazione pre-post intervento. Il Corso è incentrato sulla visione di video tutorial che illustrano comportamenti corretti e scorretti e su interviste a personaggi significativi ed al loro rapporto con la bicicletta.
La visione di filmati e cartoni animati dimostra come sia più sicuro viaggiare sulle strade utilizzando il casco, le luci anteriori e posteriori sulle bici, così come i campanelli, che si rivelano molto utili per segnalare la presenza.
Gli agenti inoltre insegnano ai bambini come indossare correttamente il caschetto, in quanto, un uso non corretto compromette la sicurezza dei ciclisti e suggeriscono loro di indossare delle pettorine fosforescenti per essere più visibili.
La presenza dei citati dispositivi infatti. alcuni previsti espressamente dal Codice della Strada, (segnatamente il campanello, le luci anteriori e posteriori, i catarifrangenti) si rivelano di fondamentale importanza.
La campagna coinvolgerà altre scuole della provincia nei prossimi mesi, fino alla manifestazione finale prevista il prossimo 9 maggio a Marina di Ragusa.