Vittoria: “pizzicato” mentre vende l’eroina, un libico finisce in manette

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Da tempo i Carabinieri di Vittoria osservavano i suoi spostamenti e hanno atteso il momento giusto per agire. I militari hanno così arrestato, in flagranza di reato, un libico incensurato di 39 anni, sorpreso, in via Senia, mentre cedeva eroina ad un 26enne di Caltagirone. L’uomo è adesso rinchiuso nel carcere di Ragusa.
Ecco i particolari dell’operazione.

Era da tempo monitorato dai Carabinieri che, da diversi giorni, lo avevano notato frequentare ragazzini e i principali luoghi di aggregazione giovanile: è finito così in manette S. M. M. M, 39enne libico, incensurato, pizzicato dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile mentre cedeva tre dosi di eroina, di oltre 3 grammi, ad un 26enne incensurato originario di Caltagirone (CT), F. P., nella centralissima via Senia.
L’attività, frutto di appositi servizi di osservazione e pedinamento per monitorarne i movimenti e le abitudini di vita e protrattisi per svariati giorni, nell’ambito dei servizi antidroga predisposti dal Comando Compagnia Carabinieri di Vittoria, aveva consentito di appurare le “strane” frequentazioni con diversi giovani, nonché un certo andirivieni proprio in via Senia, finchè i militari hanno sorpreso il 39enne, nel tardo pomeriggio di ieri, intrattenersi con un ragazzo al quale dava furtivamente un piccolo involucro: ne è nata una perquisizione che ha permesso di rinvenire addosso al giovane tre dosi di eroina, mentre al libico 135 euro in contanti, il costo delle dosi appena cedute.
E’ scattato così l’arresto per l’incensurato, che è stato condotto presso la caserma di via Giuseppe Garibaldi dove, al termine delle formalità di rito, è stato ristretto presso la casa circondariale di Ragusa, su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa, dottoressa Serena Menicucci, dinanzi alla quale dovrà rispondere del reato di spaccio. Il giovane assuntore, invece, è stato segnalato all’Ufficio Territoriale del Governo di Ragusa per detenzione per uso personale di sostanza stupefacente.
Ora, al vaglio degli investigatori, che stanno proseguendo le indagini, la posizione del libico, per accertare l’eventuale complicità di altri criminali, e il canale di approvvigionamento della droga: la sostanza stupefacente sequestrata è già stata inviata presso il Laboratorio di Sanità Pubblica dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa al fine di stabilirne il principio attivo e il numero di dosi ricavabili, così come è stato sequestrato anche il denaro contante.