Al Comune di Ragusa l’Aula si svuota ma le polemiche restano

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Tornano a casa i lavoratori dei servizi cimiteriali che da martedì sera occupavano l’Aula consiliare al Comune di Ragusa.

Pare che la scelta sia stata effettuata dopo l’incontro tra l’assessore Antonio Zanotto, l’esponente della Uil e due rappresentanti dei dipendenti della cooperativa Pegaso. Sulle dinamiche dell’incontro si sa poco, i consiglieri di opposizione che mercoledì avevano convocato una conferenza stampa per fare luce sulla questione riferiscono che sia stato consegnato un documento all’assessore comunale al ramo, nel quale i sindacati hanno evidenziato le profonde anomalie presenti nel capitolato d’appalto che ha caratterizzato l’affidamento alla Pegaso dall’1 di febbraio. “Tra tutte”, ha dichiarato Mario D’Asta del Pd: “il ribasso con il quale è stato aggiudicato l’appalto per tre anni che pare abbia riguardato anche i costi relativi alla forza lavoro”.

Forse è bastata questa interlocuzione a convincere i 10 lavoratori ad abbandonare la protesta. “Non credo”, ha sottolineato Sonia Migliore, esponente dell’UdC in Consiglio: “si attende l’interlocuzione con il Prefetto. I dipendenti aspettano questo momento. La prossima settimana credo che saremo ricevuti a Palazzo di Governo. Non calerà l’attenzione sulla vicenda che, come già annunciato in conferenza stampa, arriverà sul tavolo dell’Autorità nazionale anticorruzione. Stiamo predisponendo il carteggio da inviare”.

“Crediamo che, come spesso è accaduto”, ha commentato Filippo Spadola, capogruppo dei Cinque stelle a Palazzo dell’Aquila: “anche in questa vicenda ci sia stata una forte strumentalizzazione. L’assessore Zanotto era disponibile all’incontro con questi lavoratori già martedì, quindi tutta questa baraonda si sarebbe potuta evitare. Noi siamo ovviamente dalla parte dei lavoratori, e non accettiamo che qualcuno perda ingiustamente il proprio posto di lavoro o si veda ridotte le ore. Siamo convinti che in questo bando, redatto tenendo conto delle leggi nazionali vigenti e di tutti i criteri conformi ad un atto amministrativo, ci siano le tutele richieste. Quello che però è importante evidenziare è che i problemi ai quali sindacati, esponenti della minoranza e lavoratori fanno riferimento, sono ovviamente questioni all’interno delle quali proprio l’Amministrazione non può entrare. Si tratta di dinamiche da concertare con la cooperativa“.