“Pagare a rate i debiti con il Comune? Già nei regolamenti”. Minoranza contro Abbate

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“La maxi rateizzazione per i cittadini? Solo fumo negli occhi“. Così i consiglieri di opposizione criticano il provvedimento dell’amministrazione orientato a concedere la possibilità di accedere a un piano di maxirateizzazione a coloro che sono in ritardo con il pagamento di tutti i tributi comunali, oltre che ad applicare il principio del cumulo giuridico per le sanzioni.

“Il sindaco e la sua Amministrazione”, scrivono i consiglieri Vito D’Antona, Andrea Caruso, Ivana Castello, Carmelo Cerruto, Michele Colombo, Giovanni Spadaro: “continuano a fare propaganda sulla riscossione dei tributi comunali degli anni pregressi: quelle che sono state presentate in conferenza stampa come delle novità in assoluto, l’istituto della continuazione, che riduce, in presenza di determinati condizioni, la percentuale della sanzione, e la rateizzazione del dovuto, sono già previste da decenni dal diritto tributario e contenute da anni nei regolamenti comunali, oltre che applicate da innumerevoli amministrazioni pubbliche; semmai eventuali ulteriori modifiche vanno decise dal Consiglio comunale”.

“Anche la decisione, riportata genericamente dagli organi di informazione”, accusano i consiglieri di sinistra: “di volere affidare all’esterno la riscossione coattiva, con altri costi a carico del Comune o dei cittadini, spetta unicamente al Consiglio comunale e denota come dopo oltre un anno e mezzo di governo l’Amministrazione non ha su un tema così delicato nessuna idea di come operare. Siamo convinti”, concludono i consiglieri: “che il fumo che l’Amministrazione vuole gettare negli occhi dei cittadini rappresenta il vano tentativo di nascondere il fatto il Comune di Modica, per scelte precise del sindaco e della sua maggioranza, si avvia ad essere un comune con la tassazione tra le più alte della provincia e che l’Amministrazione procede con superficialità e incertezza nel terreno difficile di recupero delle entrate”.

Intanto il sindaco Ignazio Abbate torna all’attacco del Governo nazionale “che – dice – rimane immobile dinnanzi al grido d’allarme lanciato dai comuni siciliani contro i tagli che provocano ricadute negative sul territorio. Sostengo pienamente le iniziative di protesta indette dal comune di Mirabella Imbaccari e da tanti altri enti locali. Il comune di Mirabella Imbaccari” scrive Abbate: “è solo un esempio ma ci sono tanti altri comuni della Sicilia che lamentano l’inadempienza del Governo nazionale e ne patiscono gli effetti. A pagarne le conseguenze sono soprattutto i cittadini che si vedono recapitare bollette esose da parte dei comuni costretti a tassare per le scelte scellerate del Governo nazionale. Non è possibile leggere sulle pagine dei giornali di comuni in dissesto o in pre-dissesto o di comuni che devono fronteggiare l’emergenza immigrazione senza alcun sostegno da parte delle istituzioni regionali o nazionali”.