Megarissa durante Vittoria – Paternò, due feriti e provvedimenti in arrivo

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Il giocatore del Paternò, Enzo Tornatore, all'ospedale di Vittoria

Pessimo spettacolo ieri pomeriggio allo stadio comunale “Titta Cosimo” di Vittoria.
Alla fine dei primi 45 minuti di gioco le squadre, Vittoria e Paternò, vanno negli spogliatoi, ma nel sottopassaggio succede qualcosa, due giocatori vengono alle mani e ben presto entrambe le squadre vengono coinvolte in una mega rissa. Un calciatore e il magazziniere del Paternò finiscono in ospedale per contusioni e traumi vari e ne usciranno solo in serata.

Al rientro in campo, sono 4 i giocatori espulsi dall’arbitro e la partita, seppur tra mille tensioni, può riprendere. Poi però il numero degli espulsi sale e superati i cinque non è più possibile giocare. Partita sospesa e filmati che finiscono alla Digos, per mano del Presidente dei biancorossi, Salvatore Barravecchia, che si dice dispiaciuto per quanto accaduto, ma chiede che si faccia chiarezza e giustizia e minaccia il ritiro della squadra dal campionato, mentre l’allenatore del Paternò, Ciccio Pannitteri, annuncia di voler denunciare tutto alla Lega.

Si attendono, pertanto, adesso, le relazioni del commissario di campo e dello stesso direttore di gara, ma la posta in gioco è davvero alta. Sia giocatori che dirigenti delle due formazioni sono a rischio Daspo e la partita di ieri potrebbe essere data persa ad entrambe le squadre a tavolino.
Difficile, al momento, dire in quanti dovranno pagare e come. Sarà il Giudice Sportivo a decretare o meno l’omologazione della partita, il risultato finale e le squalifiche ai giocatori coinvolti.
Impossibile capire anche i motivi per cui tutto questo sia accaduto. Si ipotizza a causa di un certo astio derivante dal fatto che la tifoseria del Paternò è gemellata con quella del Ragusa la quale, storicamente, non è ben vista né a Vittoria né a Modica, ma sono solo voci di corridoio.

Resta la gravità inaudita di quanto accaduto in una normale domenica di sport e in una città che da tempo, ormai, si è lasciata alle spalle, episodi di violenza simili. Costrette all’intervento, nel tentativo di sedare la rissa, pure le forze dell’ordine.

Intanto, sui fatti di ieri pomeriggio, parla l’esperto per le politiche sportive, Fabio Prelati, che ha dichiarato che “simili episodi di violenza vanno condannati a prescindere dalle singole responsabilità“.
“Lo stadio Cosimo è sempre stato” continua: “teatro di sane giornate di sport, per cui rattrista balzare agli onori della cronaca per episodi che con lo sport hanno poco o nulla da fare. Questa Amministrazione si è fatta promotrice di svariate iniziative che hanno visto lo sport come strumento per la promozione dei valori della solidarietà, del rispetto e dell’integrazione sociale e non sono certo episodi come questi che favoriscono tale percorso”.