Gli impianti sportivi comunali di Ragusa saranno affidati alle gestione delle società

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Gli impianti sportivi comunali di Ragusa potranno essere gestiti dalle società che promuovono lo sport in città. Il Consiglio comunale, lunedì sera, ha approvato all’unanimità il regolamento che ne disciplina la gestione e l’uso.

Un successo politico del vicesindaco e assessore allo Sport Massimo Iannucci, il quale ha raccolto parole di elogio anche dagli scranni delle solitamente agguerrite opposizioni, per il lavoro svolto in sinergia con l’intero Consiglio, durato parecchi mesi e che ha coinvolto, nelle sedute della quinta commissione, anche i rappresentanti delle varie federazioni sportive riunite nel Coni, rappresentato a Ragusa da Sasà Cintolo.

Sono 32 gli articoli di cui è composto detto regolamento collegati alle modalità sia di esternalizzazione degli impianti sportivi, sia di gestione degli stessi, secondo i criteri di efficacia, trasparenza e diffusione dell’attività sportiva, con forme di gestione specifiche.
Prevista inoltre la possibilità di affidare le strutture, in via preferenziale, alle società sportive dilettantistiche, enti di promozione sportiva e federazioni nazionali che abbiano un significativo radicamento territoriale e dimostrino adeguata capacità operativa.

“Un provvedimento atteso da diversi anni”, afferma il vicesindaco Iannucci: “più volte richiesto dalle sodalizi sportivi attivi nella nostra città, che disciplina, finalmente, un aspetto centrale, come l’utilizzo delle strutture sportive presenti nel nostro territorio. Oltre a consentire un miglioramento deciso della gestione delle strutture sportive comunali, tale regolamento permetterà inoltre, aspetto sicuramente non trascurabile, una concreta riduzione dei costi finora sostenuti dal Comune. Va segnalato, infine, il processo partecipato che ha portato alla redazione definitiva del regolamento approvato ieri, mediante il prezioso contributo dell’intero Consiglio Comunale, che ringrazio per le proposte ulteriormente migliorative presentate in sede di discussione del provvedimento, all’interno del massimo consesso”.