Vittoria, sciolto per mafia il consiglio comunale

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Di seguito quanto riportato sul sito del Governo Italiano in merito alla vicenda dello scioglimento del consiglio comunale di Vittoria

“Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’interno Matteo Salvini, a norma dell’articolo 143 del Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali (TUEL), ha deliberato lo scioglimento del Consiglio comunale di Vittoria (Ragusa), in ragione delle riscontrate ingerenze da parte della criminalità organizzata“.

Risale a circa un mese fa l’avviso di conclusione indagini per l’operazione Exit poll, condotta il 21 settembre del 2017 su delega della Direzione distrettuale antimafia della Procura di Catania, dai finanzieri del comando provinciale di Catania per fatti attinenti alle elezioni amministrative del 2016 del Comune di Vittoria.

Erano state confermate le ipotesi di scambio elettorale politico-mafioso (416 ter) per tre degli indagati: Fabio Nicosia, ex consigliere provinciale, Giombattista Puccio e Raffaele Di Pietro. Per gli altri soggetti coinvolti nell’operazione, ovvero l’ex sindaco Giuseppe Nicosia, l’attuale sindaco Giovanni Moscato, Raffaele Giunta e Vincenzo Gallo, Giuseppe Cannizzo e Nadia Fiorellini, sono stati contestati episodi di corruzione elettorale. Diverse posizioni sono state stralciate.