Musica, divertimento e solidarietà alle selezioni per il 61° Zecchino D’Oro

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Musica, divertimento e solidarietà. Si può riassumere così l’esperienza che hanno vissuto in questi giorni a Scicli gli oltre 100 bambini provenienti dalla provincia di Ragusa e non solo, che hanno partecipato alle Selezioni Nazionali per accedere alla 61esima edizione dello Zecchino D’Oro.

Di questi, 53 fanno parte del Coro Mariele Ventre di Ragusa diretto da Giovanna Guastella, che ogni anno offre ai propri coristi la possibilità di partecipare a quella che è prima di tutto un’esperienza formativa. I bambini vengono accolti dagli organizzatori, nello specifico dal simpatico Luca Prando e nell’attesa hanno la possibilità di colorare e giocare. Poi vengono divisi in gruppi e i selezionatori ascoltano una piccola parte delle canzoni che hanno preparato. “Non cerchiamo la voce perfetta- spiega uno dei selezionatori Paolo Orangis- ma un bambino che possa interpretare uno dei testi che sono già stati scritti per la nuova edizione. Quindi spesso non serve solo avere una bella voce ma bisogna avere anche la fortuna di trovare l’interprete giusto per quella canzone. Abbiamo ascoltato tanto bambini e sicuramente fra loro c’è qualcuno che si è fatto notare”.
Ed in effetti fra i 53 coristi della maestra Giovanna è stato scelto Biagio Meli, ragusano di 10 anni che parteciperà alla finale regionale che si terrà domani a Sciacca. Per Biagio quindi il sogno continua, per gli altri è stata comunque una bella esperienza e sono tornati a casa con il loro diploma ed un piccolo regalino per ricordare questa giornata contenti di aver trascorso un pomeriggio diverso insieme ai loro amici e soprattutto facendo ciò che amano fare, cantare.
Ma questa storia ne contiene un’altra. Le selezioni si sono tenute anche quest’anno all’Istituto Maria SS del Rosario per volere di Silvia Noe’ bolognese di nascita e sciclitana di adozione. Silvia ha infatti scelto di vivere a Scicli dove ha aperto una boutique ma ha soprattutto scelto di dedicarsi a questi bambini che vengono ospitati in questa struttura. Sono oltre 60 dai tre ai 16 anni e trascorrono li il tempo che non possono passare a casa a causa del profondo disagio in cui versano le loro famiglie. E così da qualche anno lo Zecchino d’Oro che ha a cuore il mondo dei bambini ha deciso di scegliere questo luogo simbolo per donare a questi bambini un momento di spensieratezza e far conoscere questa realtà. La musica è anche questo un modo per annullare le differenze!