Il Consiglio comunale di Ragusa ospita i Comitati No Muos

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La battaglia contro il Muos al centro della seduta aperta a Palazzo dell’Aquila. Davanti ad un’Aula affollata, ma ancora una volta povera di rappresentanti istituzionali, il sindaco di Niscemi Francesco La Rosa ed i rappresentanti dei Comitati No Muos, hanno fatto il punto della situazione, partendo dagli ultimi risvolti ma andando a ritroso a raccontare una vicenda tutta ancora da definire.

Una vicenda che inizia prima del 2006 e che ha visto l’imposizione di una stazione satellitare statunitense all’interno di una riserva naturale posta nel centro della Sicilia. Imposizione avallata dai Governi nazionali che si sono succeduti, come di quelli regionali. In assenza di un fronte istituzionale, le battaglie in nome della salute e dignità del popolo siciliano sono state condotte dai comitati No Muos e dai primi cittadini dei Comuni interessati dal problema. Una lotta senza sosta, caratterizzata dai recenti trionfi sanciti dalla giustizia amministrativa, ma che non è ancora finita.

Al tavolo delle istituzioni, a fianco del sindaco di Ragusa Federico Piccitto, c’erano anche il primo cittadino di Chiaramonte Gulfi Vito Fornaro e l’onorevole Marialucia Lorefice. “Questa è una battaglia che riguarda tutti noi“, ha sottolineato Federico Piccitto: “il Comune di Ragusa è stato sempre al fianco di Niscemi nel pretendere il rispetto della legalità, la tutela della salute e dell’ambiente, perché siamo convinti che sia importante determinare il tipo di crescita che intendiamo favorire nei nostri territori“.

“Anche grazie a Ragusa, dal 2011 non siamo stati soli in questa lotta“, ha aggiunto il sindaco La Rosa: “contro la Regione ed il Governo italiano, perché le porte a questo ‘mostro’ sono state aperte dall’interno. Abbiamo guardato all’inizio con occhi stupiti e stupidi, per scoprire ben presto con che cosa dovevamo misurarci. Da sindaco ho vissuto momenti davvero difficili, resistendo a poteri forti spinto dalla voglia di difendere la mia città, l’ho fatto dal giorno dopo il mio insediamento, nel 2012, aprendo le porte del Comune e diffondendo gli atti amministrativi che vi erano sepolti nel riserbo assoluto”.

“Mi spiace constatare l’assenza di tanti rappresentanti dell’area iblea“, ha affermato Nella Disca a nome del Movimento Cinque stelle: “nonché di gran parte della deputazione a livello regionale e nazionale, silente in questi mesi. La lotta contro questo ‘mostro’ è stata portata avanti dal basso e ha coinvolto tantissime persone, mamme, famiglie, cittadini preoccupati per il futuro dell’isola. In questo solco continuamo a non abbassare la guardia, visto che la guerra non è ancora finita“.

La paura del fronte opposto al Muos è quella di un ulteriore intervento da Roma, attraverso un nuovo decreto che riapra tutti i giochi e che faccia tornare in strada cittadini, sindaci e comitati.