“I nostri prodotti per gli indigenti”. La solidarietà a Ragusa non ha data di scadenza

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Un protocollo di intesa per l’attivazione di un servizio di raccolta di prodotti – alimentari e non alimentari – a beneficio dei soggetti bisognosi.

Questo il fine che si pone l’accordo siglato lunedì scorso, nella sede dell’associazione dei commercianti di Ragusa, dal presidente dell’Ascom, Salvo Ingallinera, dal professor Salvatore Criscione in rappresentanza dell’associazione di volontariato Vocri onlus e dal biologo Antonino Duchi per il circolo di Legambiente “Il carrubo”.

Il progetto “Non scado” impegna le parti ad attivare la distribuzione di prodotti a soggetti bisognosi di solidarietà sociale. La merce, non più commercializzabile ma ancora perfettamente salubre ed utilizzabile, sarà conferita gratuitamente dalle aziende commerciali al circuito della distribuzione solidale.

Un’iniziativa che permetterà alle aziende di smaltire i prodotti (alimentari e non), in maniera controllata, andando a coprire le esigenze della comunità locale nella quale operano tante realtà no-profit nel contrasto alla povertà. “Si parla di un progetto di assistenza”, ha spiegato il presidente Ingallinera: “in conformità, peraltro, a quanto stabilito dalla cosiddetta Legge del Buon Samaritano (legge n. 155, entrata in vigore il 16 luglio del 2003) e dalla “Legge Antispreco” (Legge n. 244 entrata in vigore il 24 dicembre 2007 all’interno del pac- chetto della Legge Finanziaria 2008)“.

“Non potevamo esimerci dallo stipulare rapporti di collaborazione”, ha commentato: “per potere esplicare al meglio le finalità solidali che stanno alla base di questo accordo. L’Ascom lavorerà in sinergia con il circolo cittadino di Legambiente che sarà il raccordo con le altre organizzazioni coinvolte. Il compito della nostra associazione, per quanto riguarda la sezione di Ragusa, sarà anche quello di sensibilizzare le aziende commerciali e della distribuzione affinché conferiscano i prodotti in questione”. “Riteniamo che” ha concluso Ingallinera: “in un periodo complicato come quello attuale, un segnale del genere, assieme a quelli che arrivano dagli enti locali e le istituzioni attive nel territorio ragusano, possa contribuire a fornire un supporto a chi, nella nostra città, ha maggiormente bisogno”.

Due i canali attivi, che opereranno in maniera parallela. Uno per quanto riguarda i generi alimentari, con una particolare attenzione ai tempi ed alle modalità della rete di raccolta e distribuzione che sarà compatibile con la deperibilità degli alimenti.
Caso differente per la merce non alimentare, come casalinghi, vestiario, giocattoli. Tutti prodotti che, sebbene fuori dal commercio, assolvono perfettamente alla funzioni per cui sono state prodotte e quindi, in un ottica del riuso e del riciclo, invece di rimanere nei magazzini o essere distrutta, può tornare utile alle diverse realtà sociali presenti in città.

Un progetto, dunque, che può contare su specifiche modalità e che cercherà di fare crescere il valore specifico delle iniziative di solidarietà che, come in questo caso, cercano di sostenere chi attraversa momenti non pro- prio facili.

[ Fonte: La Sicilia ]