A Modica derattizzazioni e disinfestazioni straordinarie

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A palazzo di città i topi da cacciare, a scuola gli intonaci da sistemare: sono giorni di grandi bonifiche di primavera per il Comune di Modica e il sindaco ha dovuto fare due diverse ordinanze di chiusura di edifici pubblici.

Nei giorni scorsi gli uffici di Palazzo San Domenico sono stati letteralmente presi d’assalto dai topi. Il sindaco ha dovuto disporne la chiusura, con eccezione del posto di vigilanza e di polizia locale e degli uffici a piano terra, da oggi, giovedì 14, fino a sabato 16  maggio, per far fare gli interventi di disinfestazione e derattizzazione. L’ordinanza si è resa necessario a seguito della relazione del responsabile del IV settore che ha rilevato la necessità di procedere alla disinfestazione e derattizzazione degli uffici comunali di Palazzo San Domenico al fine della salvaguardia della pubblica igiene.

Sempre da oggi, ma in questo caso fino al 18 maggio, saranno chiuse le aule del plesso centrale della scuola “Giacomo Albo”. Nonostante l’edificio sia relativamente nuovo e comunque realizzato in cemento armato e perfettamente sicuro dal punto di vista antisismico, alcune infiltrazioni hanno determinato un rigonfiamento dei tondini in ferro e un danno agli intonaci.

“Per questo – spiega il sindaco Ignazio Abbate – a seguito della segnalazione del dirigente scolastico, che ha chiesto una verifica dell’edificio, e del sopralluogo effettuato dai tecnici del Comune, abbiamo deciso di chiudere la scuola per qualche giorno per fare gli interventi più urgenti, per poi fare il resto alla fine dell’anno scolastico“.

Dal sopralluogo effettuato è emerso l’ammaloramento di alcune parti dell’edificio con la conseguente necessità di procedere a rimuovere il possibile pericolo. I lavori sono già stati affidati alla ditta Edilcarf s.r.l., che ha già iniziato il 6 maggio scorso. Tuttavia gli interventi che si dovranno realizzare interferirebbero con l’attività didattica e pertanto occorre sospenderla: da qui la decisione di sospenderla per qualche giorno.

[Fonte La Sicilia]