I videopoker erano diventati slot machines: sequestrati a Comiso

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Macchinette da gioco abusivamente installate all’interno di un bar a Comiso sono state sequestrate dai finanzieri della Tenenza di Vittoria. È stata una telefonata al numero di pubblica utilità “117” ad allertare le Fiamme Gialle, che si sono subito messe all’opera con appostamenti nei pressi del bar. È stata segnalata infatti al suo interno la presenza di macchinette da gioco non regolarmente gestite.  

I finanzieri hanno notato strani movimenti dentro i locali del bar e, insospettiti dal via vai di persone, sono intervenuti. All’atto dell’accesso hanno riscontrato, anche se ben nascoste e lontane da sguardi indiscreti, la presenza di macchinette da gioco illegali. Le macchinette erano apparentemente dei comuni videogiochi, tuttavia grazie all’alterazione del software, sono state trasformate in slot machines.

Tali apparecchi, ritenuti giochi “d’azzardo”, sono scollegati dalla rete dei Monopoli dei Stato: in tal modo sfuggono al monitoraggio dell’Amministrazione Finanziaria, ed inoltre non rispettano in modo alcuno la normativa sul gioco. E’ quindi il giocatore che ci rimette, poiché inserisce il proprio denaro in una vera e propria mangiasoldi, sperando in una improbabile vincita. Le macchinette di questo genere non si basano infatti sulla sola abilità fisica, mentale o strategica del cliente, ma sono giochi con un alto rischio di perdite.

I videopoker sono stati sottoposti a sequestro amministrativo e l’esercente è stato sanzionato per complessivi 8.000 euro.