Con 320 grammi di hashish e 550 euro in contanti. Manette per presunto pusher a Comiso

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Un 43enne pregiudicato è stato arrestato dai carabinieri di Comiso, perché trovato con 320 grammi di hashish. L’uomo, fermato nei pressi della propria abitazione, dovrà rispondere di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Questo il comunicato ufficiale dei carabinieri della compagnia di Vittoria

 

Da diversi giorni era attenzionato dai Carabinieri di Comiso, che avevano notato la sua frequentazione con diversi giovani del luogo: è finito così in manette un 43enne pregiudicato di origine catanese, pizzicato dai militari con 320 grammi circa di hashish, denaro e materiale per il confezionamento.

L’attività, frutto di appositi servizi di osservazione e pedinamento per monitorarne i movimenti e le abitudini di vita e protrattisi per svariati giorni, nell’ambito dei servizi antidroga predisposti dalla Compagnia di Vittoria, aveva consentito di appurare gli strani movimenti con diversi presunti acquirenti, finchè i Carabinieri lo hanno sorpreso, nel pomeriggio di ieri, aspettare nei pressi della propria abitazione con atteggiamento nervoso e agitato: ne è nata una perquisizione che ha permesso di rinvenire addosso al pregiudicato 50 grammi circa di hashish e 550 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio, e di effettuare una successiva perquisizione all’interno di casa, dove sono stati trovati altri 270 grammi circa della medesima sostanza, un bilancino e materiale vario per il confezionamento, abilmente occultati nella camera da letto.   

E’ scattato così l’arresto il 43enne, che è stato condotto presso la caserma di via Leonardo Sciascia dove, al termine delle formalità di rito, è stato ristretto presso la Casa Circondariale di Ragusa, su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa, dottor Puleio, dinanzi al quale dovrà rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio.

Ora, al vaglio degli inquirenti, che stanno proseguendo le indagini, la posizione del pregiudicato, per accertare l’eventuale complicità di altri criminali, e il canale di approvvigionamento della droga: la sostanza stupefacente sequestrata è già stata inviata presso il Laboratorio di Sanità Pubblica dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa al fine di stabilirne il principio attivo e il numero di dosi ricavabili, così come è stato sequestrato anche il denaro contante.

L’attività messa in campo si inquadra nell’ambito dei servizi a largo raggio disposti dal comando Provinciale Carabinieri di Ragusa, che avevano consentito anche nei giorni scorsi di arrestare, per il medesimo reato, un tunisino in Piazza Manin a Vittoria.