“Sicilia all’Opera”. Dal 12 al 14 giugno Noto diventa laboratorio d’arte

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L’arte del resistere civile attraverso la rivendicazione del bello e del buono: dal 12 al 14 giugno la città di Noto diventa un laboratorio di “Siciliani all’Opera” che attraverso la regia, il canto, il cinema, la danza e la drammaturgia racconteranno, ripensandola, la storia dell’isola.

“Dall’opera lirica al teatro, dal jazz alla letteratura, gli strumenti a disposizione dei Siciliani operosi sono anzitutto strumenti di ricerca della bellezza– spiega Francesca Nesler, regista e direttore artistico della manifestazione che si occupa di opera lirica-. Sono arrivata a Noto qualche anno fa, durante un viaggio, e me ne sono innamorata all’istante. Questa terra ha poi saputo conquistarmi sempre più con la sua bellezza intrisa di storia, arte e valori. Vogliamo raccontare tutto questo oggi con l’esperienza di Sicilia all’Opera. Per farlo siamo partiti proprio dalla lirica, come momento di forte identità siciliana, ma anche come arte totalizzante che porta sul palco la bellezza universale delle emozioni eterne”.

Due le proiezioni di opere liriche previste nel programma: la monumentale “Cavalleria Rusticana”, messa in scena due anni fa proprio a Noto, sugli scalini della Cattedrale, con il soprano Silvana Froli venerdì alle 21; e i “Vespri siciliani”, che nella reinterpretazione in chiave attuale raccontano il cammino del popolo dell’isola verso una consapevole ricerca dei valori legati alla cittadinanza attiva e alla legalità.

Filo conduttore sarà l’esperienza emozionale dell’arte come scelta consapevole. Per questo “Sicilia all’opera” ha chiamato tra i suoi protagonisti artisti che abbiano voluto l’arte come testimonianza di valori.

A cominciare dal jazzista internazionale Francesco Cafiso, che nel pomeriggio di domenica 14 giugno si racconterà sul palcoscenico in un’inedita conversazione-intervista, affiancata dai suoi virtuosismi musicali: “Pur essendo ambasciatore del genio per i palcoscenici di tutto il mondo- spiega Enzo Maria Storaci, presidente dell’associazione Melete che cura l’organizzazione,

Francesco Cafiso ha deciso di rimanere a vivere in Sicilia, terra da cui trae continuamente ispirazione, come si nota dalla sua ultima incredibile opera ‘Tre’. Per questo lo abbiamo voluto come testimonianza di un’arte che si fa opera e azione proprio qui, in questa terra che spesso soffre di un inattivismo dannoso”. Previsti altri ospiti insieme al musicista sul palcoscenico, sui cui nomi al momento c’è riserbo: ”Stiamo lavorando a una piccola sorpresa– spiegano i responsabili dell’evento- su cui presto daremo maggiori dettagli. Una cosa possiamo anticiparvela: sarà un momento spumeggiante e prezioso per tutti i Siciliani che hanno deciso di mettersi all’opera!”.

Ad affiancarlo nel racconto di una Sicilia che vuole spiccare il volo, la leggiadria di Gloria Patanè, giovane talento della danza catanese, reduce da una competizione internazionale a New York e da numerosi riconoscimenti da parte di accademie di ballo, oltre che dalla Fondazione del Merito nata a Catania, che l’ha voluta sua testimonial proprio insieme al jazzista Cafiso. “L’idea originale era quella di valorizzare l’opera lirica come patrimonio immateriale dell’umanità, anche attraverso un coinvolgimento delle giovani generazioni. Da qui, grazie alla preziosa presenza sul territorio di operatori culturali che da tempo lavorano a un’idea di cultura e bellezza incisiva anche sul territorio, siamo riusciti a coinvolgere moltissimi artisti della città e dintorni, che hanno arricchito la proposta con momenti di riflessione e performances inediti- spiega Cettina Raudino, assessore alla Cultura e vicesindaco di Noto-. Così ‘Sicilia all’opera’ è diventato un meraviglioso contenitore di spunti per chi fa arte e per chi dell’arte fa strumento di scelta”.

Un’esperienza emozionale che coinvolgerà beni culturali materiali e beni immateriali, mettendo insieme la visione e la fruizione degli spazi culturali con la partecipazione e il coinvolgimento della città a una serie di iniziative che ne connotino la vocazione: con questo obiettivo sabato 13 giugno dalle 18,30 il corso Vittorio Emanuele di Noto diverrà sede di un happening artistico a cui stanno lavorando, sotto la supervisione di un team di registi e attori, tantissimi artisti siciliani.

A fare da sfondo a questo fermento artistico la masterclass di lirica, tenuta dal maestro Massimo Morelli, che da venerdì a domenica accoglierà alcuni studenti, provenienti da tutta Italia, per tre giorni di studi. A conclusione il concerto finale di domenica 14 giugno alle 21.

Noto apre le porte all’arte in tutte le sue forme e vi aspetta.

Tutte le informazioni sulla pagina Facebook dell’evento, Sicilia all’Opera o alla mail [email protected].