Frana di Niscemi, il MIT di Boston studia le cause del crollo

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foto dalla pagina FB dell'Ing. Di Pietro

Le cause della frana che lo scorso gennaio ha colpito il centro storico di Niscemi saranno oggetto di un approfondimento scientifico da parte del Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston. Ieri il professore e ricercatore Andrew J. Whittle ha effettuato un sopralluogo nell’area interessata dagli smottamenti, dove il dissesto ha provocato il cedimento di una parte dell’abitato.

Accompagnato da tecnici del Dipartimento regionale della Protezione civile e dagli esperti della Summer School organizzata dal MIT insieme all’Università La Sapienza di Roma e all’Università di Catania, Whittle ha visitato il fronte della frana, prelevando campioni di argilla che saranno sottoposti ad analisi per approfondire le dinamiche geologiche che hanno determinato il cedimento del terreno.

Durante la visita il ricercatore ha incontrato anche le autorità locali e il sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti, confrontandosi sulle conseguenze del dissesto e sulle prospettive delle attività di studio.

foto dalla pagina FB dell’Ing. Di Pietro

L’obiettivo dell’iniziativa è quello di fornire un ulteriore contributo scientifico alla comprensione del fenomeno. Come sottolineato dall’ingegnere Gianfranco Di Pietro, coinvolto nel sopralluogo in qualità di esperto della Summer School, il lavoro del MIT non sostituisce le indagini già in corso da parte della Protezione civile, ma rappresenta un supporto utile per approfondire le cause della frana e individuare possibili interventi di prevenzione.

Le analisi dei campioni prelevati potranno offrire nuovi elementi per comprendere il comportamento del terreno e contribuire alla definizione di strategie capaci di ridurre il rischio di eventi analoghi in futuro.