Due comisani, padre e figlio, in manette per le violente rapine in villa a Comiso, Scicli e Modica

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La Polizia di StatoSquadra Mobile e Commissariato di Comiso –  ha catturato due pericolosissimi rapinatori specializzati in ville, padre e figlio, entrambi residenti a Comiso. Si tratta di Giovanni Florindi, 50 anni, pregiudicato per rapina a mano armata, guida senza patente, ricettazione, furti aggravati e tentato omicidio, e Giuseppe Florindi, 23 anni, noto alle forze dell’ordine per  guida senza patente.

Sono accusati di aver messo a segno una serie di rapine aggravate in abitazione ai danni di diversi cittadini di Comiso, Modica e Scicli. I colpi erano tutti caratterizzati da una violenza inaudita, tanto da far temere alla Polizia che prima o poi qualcuna potesse anche finire nel sangue. Le indagini, che hanno preso spunto dalle immagini delle telecamere e dal racconto di vittime e testimoni oculari, hanno permesso alle forze dell’ordine di concentrarsi sulle fattezze fisiche degli autori e sulla loro inflessione dialettale locale, fino alla chiave di volta. Un cittadino, infatti, è riuscito a trascrivere parte della targa del veicolo usato per una delle rapine.

La Procura della Repubblica, su richiesta della Polizia di Stato, ha così autorizzato d’urgenza il rilevamento della posizione gps dell’auto segnalata e i due uomini, da quel momento, sono stati costantemente monitorati e i loro dialoghi intercettati.

A quel punto, ottenere ammissione di colpa e racconti dettagliati sui colpi è stato semplice e la Procura della Repubblica di Ragusa ha ottenuto subito l’applicazione della misura cautelare in carcere per i due, già pronti a mettere a segno l’ennesima rapina, le cui vittime spesso erano anziani e persone sole.

Giovanni e Giuseppe Florindi sono stati fermati nei pressi della loro abitazione. Il blitz è durato pochi secondi e non ha lasciato ai due alcuna possibilità di fuga. Questo il commento del dirigente la Squadra Mobile di Ragusa, dr. Antonino Ciavola:

La Polizia di Stato di Ragusa ha portato a termine un’operazione delicata nei confronti di due pericolosi soggetti dediti, dapprima allo studio preliminare delle vittime, per poi passare all’esecuzione dei reati. Anche questa volta, è stato fondamentale l’aiuto di un cittadino che ha segnalato agli investigatori un numero di targa di un’auto sospetta. A volte basta un semplice dettaglio per la Polizia, un particolare, come in questo caso un numero di targa, per permettere di assicurare alla giustizia pericolosi criminali. Bisogna prestare la massima attenzione nel riferire le proprie abitudini ad estranei ed essere sempre prudenti, adottando ogni precauzione per la protezione di se stessi e delle abitazioni. Possiamo affermare di aver posto fine ad un gruppo criminale spregiudicato che sospettiamo possa essere responsabile anche delle rapine commesse nei mesi scorsi a Scicli, Modica e Comiso. Stiamo lavorando proprio per accertare la loro responsabilità per gli altri fatti reato ma, non possiamo escludere che in Provincia possano essere presenti altri gruppi criminali distinti