Per i periti Veronica non sarebbe in grado di esercitare funzioni genitoriali

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Veronica Panarello non sarebbe in grado di esercitare le funzioni genitoriali nei confronti del figlio più piccolo. 

E’ quanto emerge nella perizia sulla capacità genitoriale effettuata dai periti nominati dal presidente del Tribunale dei minori di Catania. La perizia è stata depositata al Tribunale, mentre per il 15 gennaio è prevista l’udienza.

Dalla perizia, emergerebbe che la donna, accusata dell’omicidio del figlio Lorys, non sarebbe affetta da particolari patologie psichiatriche, non si fida di nessuno e di conseguenza non è capace di affidarsi agli altri e non sarebbe in grado di costruire legami affettivi stabili.

Ieri mattina, intanto, è iniziata la perizia psichiatrica disposta dal Gup, Andrea Reale. 

I sette esperti, periti nominati dalla Procura e consulenti designati dalle parti, si sono recati ieri mattina al carcere di piazza Lanza a Catania per iniziare la perizia psichiatrica su Veronica Panarello, la giovane donna accusata dell’omicidio del figlio Lorys.

Il suo legale, Francesco Villardita, ai microfoni di Fanpage ha detto di averla trovata “sedata forse per la terapia che le stanno somministrando”.

E a Fanpage, uno dei consulenti tecnici di parte, Silvio Ciappi, psicologo e criminologo forense di Siena, ha spiegato che più che di rimozione, nel caso della Panarello potrebbe trattarsi “di un cedimento strutturale delle strutture più antiche da un punto di vista neuro anatomico che ci portiamo dentro”. Il professionista, rispondendo a una specifica domanda su quanto il passato abbiamo potuto pesare nel gesto per il quale è accusata, Ciappi ha risposto: “La prima idea che mi sono fatto leggendo la stampa, raffrontandolo anche con altri casi, è che un peso preponderante nella genesi, nel caso omicidiaria, lo abbia avuto il trauma relazionale precoce, ossia il tutto suo vissuto”.

I professionisti hanno sessanta giorni di tempo per le valutazioni da fornire al giudice.L’udienza è fissata per il 17 marzo al Tribunale di Ragusa.

Nel caso di una dichiarazione di incapacità di intendere e di volere scatterebbe l’impunibilità. Villardita, però, ha tenuto nuovamente a ribadire che la sua assistita non ha mai confessato l’omicidio.

I periti nominati dal giudice sono Eugenio Aguglia, professore ordinario di Psichiatria all’Università di Catania e Roberto Catanesi ordinario di Psicopatologia forense all’Università di Bari.

La difesa ha nominato periti Giuseppe Sartori, neuropsicopatologo dell’Università di Padova e Pietro Pierini, psichiatra all’Università di Pisa.

L’avvocato Daniele Scrofani che assiste Davide Stival ha nominato la psicologa Maria Costanzo e lo psichiatra Giuseppe Catalfo. Il papà di Davide, invece, ha nominato, tramite il suo avvocato, Francesco Biazzo, Silvio Ciappi, psicologo e criminologo forense di Siena.