La cucina tradizionale e naturale s’insegna nella vecchia masseria

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Foto di repertorio

Continuano le azioni del progetto Trazzere, finanziato dal Ministero della Gioventù e che prevede, tra l’altro, la valorizzazione dell’ex Masseria Tumino, sulla S.S. 514 Ragusa-Catania, incentivando l’occupazione e l’imprenditoria giovanile. Inizierà domani, infatti, alle 15.00 il corso di formazione laboratoriale in Cucina tradizionale e naturale; il corso durerà un mese circa, saranno 17 gli incontri previsti. Una prima fase sarà dedicata a momenti didattici, con l’apprendimento delle caratteristiche delle principali specie animali selvatiche e delle razze d’allevamento e il loro utilizzo gastronomico tradizionale; altri momenti saranno dedicati al riconoscimento delle principali specie spontanee e delle cultivar locali e il loro uso in cucina.

Successivamente si passerà alla fase pratica del corso e ai partecipanti verrà spiegato come preparare pietanze tipiche e naturali.

Al termine verrà organizzato un evento aperto al pubblico, in occasione del quale i corsisti metteranno in pratica le competenze acquisite. Il progetto Trazzere si muove in un’ottica di sviluppo sostenibile del territorio e di inclusione sociale attraverso la valorizzazione e la riqualificazione dell’ex Masseria Tumino in chiave eco-turistica del patrimonio locale, dei saperi tradizionali e delle risorse culturali e rurali.

Con l’inizio di questo corso, si stanno concretizzando le finalità del progetto, in base alle quali la masseria sarà adeguata alle funzioni di eco-ostello e centro di formazione e di promozione del patrimonio agricolo, gastronomico e culturale tipico del territorio unitamente alla cultura dello sviluppo sostenibile e della tutela dell’ambiente.