Il Codacons ad Alfano: “A Vittoria non si voti”. I 5 stelle: “Costretti al voto in contesto paradossale”

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codacons sulle indagini a Vittoria

Dopo la notizia dell’inchiesta della Procura di Catania che vede nove indagati, tra i quali anche i due candidati a sindaco Giovanni Moscato e Francesco Aiello per il reato previsto dal 416 ter, ossia scambio elettorale politico-mafioso, il Codacons annuncia che si costituirà parte offesa nell’eventualità le indagini portassero a un rinvio a giudizio. 

“Il Codacons, quindi, chiede al ministro dell’interno ed al prefetto di considerare la possibilità di sospendere le elezioni. Inoltre, visto il pericolo di infiltrazioni mafiose nell’amministrazione comunale della cittadina ragusana, il Codacons chiede la nomina urgente di un commissario prefettizio”.

Va chiarito che non c’è alcun intervento ufficiale nè da parte della Prefettura, nè da parte della Regione in merito al voto. E quindi si voterà regolarmente nella giornata di domenica. Con i seggi aperti dalle 7 alle 23. 

Anche il Movimento 5 stelle interviene sulla questione. 

In questo contesto, a dir poco paradossale, domenica saremo costretti ad andare a votare mentre le indagini, della Direzione Investigativa Antimafia, stanno proseguendo  in maniera serrata.

Il Movimento 5 Stelle ha piena fiducia nella magistratura ed è disponibile a collaborare attivamente, portando le testimonianze di quanto vissuto durante i giorni del 5 e 6 giugno in cui i rappresentanti di lista hanno presenziato alle operazioni di voto e di scrutinio.

Tutto ciò, altresì, prefigura uno scenario molto preoccupante per il futuro della città.

Il Movimento 5 Stelle segue la regola fondamentale di non candidare indagati e condannati e per questo se fosse successa una cosa del genere al suo interno avrebbe immediatamente ritirato le candidature.

In ogni caso, per il ballottaggio, noi continueremo a non dare alcuna indicazione di voto perché, chiaramente, non ci sentiamo rappresentati da nessuno”.