Il piano di riequilibrio risanerà il Comune? Corte dei conti ‘perplessa’

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Subito dopo la deliberazione con cui la Corte dei Conti ha espresso forti perplessità sull’effettiva capacità del Piano di riequilibrio finanziario del Comune di Modica di risanare l’ente in assenza di forti interventi, la Giunta guidata dal sindaco Ignazio Abbate ha approvato già nella serata di martedì sera la rimodulazione del Piano, resasi peraltro necessaria per adeguare il vecchio piano alle risultanze della nuova contabilità armonizzata. 

“Il nuovo Piano – ha spiegato l’assessore al Bilancio Enzo Giannone – tiene conto del maggiore disavanzo scaturente dal principio di competenza finanziaria potenziata e dal riaccertamento straordinario dei residui che ammonta a poco più di 2 milioni di euro l’anno. Da un’interlocuzione con la Corte dei Conti e con il Ministero, ne è scaturito che il Comune in questo momento ha semplicemente fatto quanto era di sua competenza  e cioè l’approvazione di Giunta della rimodulazione, in attesa dell’insediamento dei Revisori dei Conti e in attesa che il Piano possa approdare in Consiglio Comunale. Stiamo mettendo in campo – conclude Giannone – tutti gli sforzi possibili cercando di mettere in regola i conti, coniugando il risanamento alla crescita della città e cercando, una volta per tutte, di predisporre un piano di rientro trentennale di un disavanzo ricevuto in eredità che ammontava a più di 70 milioni di euro”.

Approvato la prima volta a dicembre 2012 dalla precedente Amministrazione Buscema, tre volte modificato dalla Giunta Abbate e dall’attuale consiglio, il Piano di riequilibrio che continua a consentire al Comune di Modica di evitare il dissesto era stato infine approvato l’anno scorso dalla Corte dei Conti, ma con una serie di prescrizioni alla cui attuazione e verifica si collega strettamente quest’apertura di credito nei confronti del Comune di Modica e della propria effettiva possibilità di risanare i conti. Ancora una volta, però, la Corte dei Conti, con una recente deliberazione per la prima verifica semestrale del Piano di Riequilibrio, ha appunto richiamato l’attenzione del sindaco Ignazio Abbate e la sua Amministrazione sulla gravissima situazione finanziaria del Comune di Modica.

La Corte ha infatti espresso i propri dubbi sull’effettiva capacità del Piano, in assenza di forti interventi, di risanare l’ente: il ricorso all’anticipazione di cassa, attestata costantemente ormai a circa ventiduemilioni di euro, con un onere insopportabile di interessi passivi a carico dei cittadini, è uno dei primi fattori che rischia di comprometterne l’attuazione. 

“La Corte dei Conti conferma la denuncia che abbiamo manifestato in quest’ultimo periodo sulla persistenza delle criticità e sull’aggravarsi di tutti i dati più significativi”, aveva subito commentato il consigliere Vito D’Antona che, citando la delibera, aggiunge: “La caduta verticale dei flussi di riscossione degli anni precedenti, soprattutto delle entrate Tarsu e consumo acqua rispetto ai milioni di euro iscritti in bilancio, l’incremento dei debiti rispetto al momento della approvazione del Piano e la lentezza nei pagamenti, coniugata con l’assenza di una politica vera di lotta all’evasione, espone il Comune ad una costante e preoccupante crisi di liquidità. Occorre una volta per tutte – aveva concluso D’Antona – che il sindaco si convinca di avviare una politica finanziaria di rigore, rivolta ad una gestione puntuale delle entrate, con una effettiva lotta all’evasione e per il recupero dei crediti pregressi, accumulatisi e aumentati negli anni, affiancata da una azione di forte contenimento della spesa”. 

[Fonte La Sicilia]