‘I Cantastorie’, Virgadavola e il territorio ibleo nel nuovo film di Gian Paolo Cugno

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Dalle piazze siciliane, e dal Castello di Donnafugata, al grande schermo. Il cantastorie vittoriese Giovanni Virgadavola al centro della pellicola I Cantastorie di Gian Paolo Cugno, regista di Pachino, già autore di Le bella società e Salvatore – questa è la vita

Il film, che da giorni viene presentato in diversi comuni del comprensorio siracusano, è uscito nelle sale il 10 novembre. La pellicola racconta dell’incontro tra due mondi (quello contemporaneo, cinico, senza prospettiva, dei protagonisti David Coco e Tiziana Lodato, e quello fantastico, sospeso nella storia, rappresentato dai “cunti” di Virgadavola), possibile solo grazie allo sguardo di una bambina (Maria Teresa Esposito). A fare da sfondo il sud-est siciliano, con le piazze di Pachino, Noto e Vittoria.

Il territorio ibleo, ormai avvezzo alle telecamere, ritorna al cinema anche grazie al film Quel bravo ragazzo di Enrico Lando (I soliti idioti), atteso per il 17 novembre. Marina di Ragusa, Ibla, il Castello di Donnafugata, Scicli, Chiaramonte e Scoglitti i set scelti per dar vita ad una parodia ricca di equivoci sul mondo della mafia, con Herbert Ballerina catapultato, alla morte del padre boss mafioso, a gestire un impero criminale. Tra gli attori anche Enrico Venti ed i siciliani Tony Sperandeo, Ninni Bruschetta e Enrico Lo Verso, oltre a Giampaolo Morelli e Nino Frassica.