Incendio a Chiaramonte, la richiesta di Canadair partita alle 11,53

1

È quanto emerso nel vertice in prefettura. Lo ha chiarito il prefetto Maria Carmela Librizzi, spiegando come funziona la procedura.

Il prefetto ha spiegato come funziona la procedura. 

La richiesta viene inoltrata in relazione alle esigenze emergenti dall’Ispettorato Forestale con una procedura che è protocollata.

In caso di incendio boschivo, la richiesta viene valutata dal centro aereo unificato che ha sede a Roma.

“Nel caso specifico di Chiaramonte, dov’è iniziato a insorgere il fenomeno dell’incendio, la richiesta è stata inoltrata dall’ispettorato Forestale direttamente a seguire dell’episodio, alle 11,53. È stata inviata la richiesta al centro unificato in quel momento, il centro ha messo la richiesta in coda la richiesta”. Questo perché i mezzi erano impegnati in altri incendi nell’Isola. “Noi abbiamo cercato di sollecitare, abbiamo fatto da stimolo da parte mia del sindaco… sono arrivati quando si sono liberati”.

Il prefetto ha spiegato che in Sicilia sono disponibili cinque di questi mezzi aerei. “Un numero ridotto rispetto agli altri anni”.

Il prefetto ha pure chiarito che l’elicottero di stanza a Comiso fa parte “di questa catena di aerei”. ”

“Il fatto di avere un aereo disponibile a Comiso – ha chiarito il prefetto – non vuol dire che verrà utilizzato, ma rientra in questa organizzazione, potrebbe far capo anche ad altre province. Come l’aereo pervenuto qua è di stanza a Trapani. Avere un aereo a Comiso non significa che sia a disposizione della provincia di Ragusa”. 

Il responsabile della Forestale ha spiegato che l’incendio è partito da Monte San Marco. “Abbiamo fatto richiesta alle 11,53 e mi hanno detto disponibile. E l’hanno mandato intorno alle 18”.

Il comandante dei Vigili del fuoco, Comella: “Vi dico che dal primo maggio al 2 luglio già in provincia abbiamo avuto 629 interventi. Questo significa che nonostante la buona volontà, c’è qualcosa che non funziona”. 

Comella lancia anche un ‘sospetto’. A un’intervista trasmessa da Rai Tre ha dichiarato: 

“In Sicilia, specialmente, se c’è un ritardo per esempio nell’assunzione di operai è chiaro che in quel periodo s’intensifica l’azione d’incendi che interessa la provincia… Quando vengono assunti guarda caso c’è una fase calante, come statistica”.

Nonostante le rassicurazioni date in prefettura, pare però che l’incendio sia ripreso a San Marco e Cassarello. Canadair sono al lavoro da stamattina e i presidi dei Vigili del fuoco del comando provinciale di Ragusa sono stati riattivati, soprattutto a difesa delle aziende zootecniche.