Al Votavota a Marina di Ragusa in azione anche Valerio Capriotti

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Valerio Capriotti, Antonio Colombo, Giuseppe Causarano

Cucina e sala devono parlare lo stesso linguaggio e seguire una linea comune.

Una certezza che hanno messo subito in pratica gli chef Giuseppe Causarano ed Antonio Colombo che da qualche giorno hanno aperto il loro nuovo ristorante Votavota a Marina di Ragusa, sul lungomare Andrea Doria. Un’azione pratica che porta il nome di Valerio Capriotti, sommelier e responsabile di sala di lungo corso nelle tantissime esperienze professionali maturate su scala nazionale. Una presenza che non mancherà di ulteriormente valorizzare il buon lavoro messo in campo da Causarano e Colombo che con questo nuovo progetto hanno portato una sana ventata di novità nella frazione rivierasca.

Freschezza è il primo aggettivo che mi viene in mente, poi divertimento, e professionalità– così Valerio Capriotti – Con Antonio e Giuseppe ci conosciamo da anni e c’è sempre stata una stima reciproca. Lo scorso anno frequentando Sampieri ho visto nascere il ‘piccolo’ Votavota temporary fish restaurant, rimanendo seriamente stupito di poter avere a pochi metri da casa un ristorante serio, con una cucina trasparente e lineare fatta da amici con cui parlo lo stesso linguaggio e che tra l’altro, aspetto non da poco, sono in sintonia tra loro. Quest’anno far nascere una collaborazione è stata figlia di una gestazione durata un anno, e che si è concretizzata a Marina di Ragusa, grazie alla bella brigata di sala e cucina che ho trovato. La nostra voglia è di lavorare in un ristorante che fa alta ristorazione di concetto, proponendo una cucina in cui esaltare, senza tanti maneggi, la materia prima. Si va a togliere … e a togliere iniziamo anche noi in sala. Meno formalismi, meno mani dietro la schiena, niente tastavin al collo, ma essenziali nell’ospitalità”.

Capriotti, considerata la sua proverbiale esperienza, non farà certo mancare in sala il suo tocco nella selezione delle etichette, nelle proposte di degustazione decisamente fuori dall’ordinario, con l’inserimento in carta di vere e proprie chicche.

Grazie alla fiducia che ho ricevuto da Giuseppe e Antonio – ha proseguito Capriotti – abbiamo inserito in carta belle proposte, alcune delle quali non hanno mai superato la Campania in direzione Sud. Alcune referenze sono di produttori sconosciuti che lavorano con un’etica corrispondente alla nostra, quella del mono ingrediente, ossia solo uva. Così avremo poca Borgogna, a favore di produzioni compiute in zone meno blasonate della Francia. Così come sul territorio nazionale, scopriremo vitigni storici, come la Spergola, un vitigno dell’Emilia Romagna, il Lambrusco di Sorbara fatto da un mio amico professore ultrasettantenne, ed ancora vini del Lazio per portare un po’ della mia terra. Proveremo a bere vini rossi con il pesce crudo, e bianchi con il cioccolato e porteremo la parte liquida del ristorante verso i palati e non il contrario. La ricerca sul vino indirizza la carta verso produttori ancora poco noti, selezionando più che altro etichette che non si trovano nelle vicinanze. Così troverete qualche novità in più, in linea con lo stile del Votavota”.