Una piazzetta della cooperazione e delle relazioni in via Aldo Moro

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Pensano di chiamarlo così lo spazio realizzato passo dopo passo nell’ultimo anno, da tante realtà del territorio, in via Aldo Moro a Modica. Sinergie nate spesso per caso, che hanno dato vita ad un progetto importante che continua ad evolversi, includendo sempre nuove realtà e soggetti, disponibili a mettere qualcosa di proprio.

È nato così un orto urbano a pochi passi dall’ospedale, grazie alla  determinazione di alcuni e alle relazioni sinergiche di molti, mirate alla condivisione di qualcosa per tutti. L’Orto urbano del Dipartimento di salute mentale dell’ospedale Maggiore di Modica, nasce dalla volontà di pazienti e familiari con l’associazione “Ci siamo anche noi”, coordinati dalla responsabile del centro diurno, Alessandra Barone, che  svolgono quotidianamente attività agricole e attorno al quale sono nate diverse iniziative d’integrazione sociale, grazie anche alla comunità “Raggio di sole” che si occupa di migranti minori non accompagnati, coordinati da Valeria Nigro.

Una sinergia unica che, passo dopo passo, ha portato prima alla realizzazione dell’orto che è andato via via crescendo, poi alla sistemazione della piazzetta in cui l’amministrazione ha posizionato dei giochi per i bambini e dove Legambiente e il dipartimento di salute mentale hanno realizzato aiuole, fiori e gazebo, di cui si prende cura anche l’associazione delle mamme della “Contea Creativa” che ogni lunedì porta avanti il laboratorio di Orticultura dedicato ai più piccoli. Domenica mattina si è svolto un momento importante, un altro tassello nella creazione di qualcosa di bello e  di utile per tutta la comunità.

Grazie alla disponibilità dell’azienda agricola “Valle del Tellaro” di Gianluca Pannocchietti, che, coinvolto dalle mamme dell’Associazione, ha creato un vero e proprio “Giardino delle api” piantumando specie arbustive mellifere e tappezzanti della macchia mediterranea di interesse apistico che arricchiranno l’area verde, a cui seguirò in primavera, il posizionamento, di un arnia per ricreare il circolo virtuoso della natura e favorire lo scambio naturale dell’ecosistema. E’ stata anche un’occasione di festa con un mercatino artigianale e con l’animazione per i più piccoli con il Movimento delle mamme di Arianna Salemi.

Quello che l’anno scorso era una luogo abbandonato, passo dopo passo, grazie a semplici e spesso casuali connessioni e relazioni, è diventato luogo frequentato dalle famiglie del quartiere, animato dai bambini e dai giovani per la cura del verde di tutti.