“Nostos”, sapore di Sicilia sulla passerella di Fabrizio Minardo

195

Nello splendido scenario offerto dal Teatro Donnafugata, a Ragusa Ibla, ha la voce spezzata dall’emozione Fabrizio Minardo mentre, circondato dalle modelle e dal pubblico che lo applaude in piedi, ringrazia la propria famiglia per il sostegno e l’aiuto ricevuto quando ha deciso che la moda sarebbe stata il suo lavoro, quando ha scelto di andare via e quando ha capito che era il momento di tornare.

Nostos” è questo: è il ritorno, è quel senso di circolarità del viaggio dell’esistenza il cui fine ultimo è arrivare a noi stessi, alle nostre radici gattopardiane, alla nostra essenza di popolo che di dominazioni ne ha conosciute tante, ma che non si è fatto mai davvero dominare. E “Nostos” è il nome scelto per la presentazione della sua nuova collezione, la prima dopo l’addio a Stefano Dolce e Domenico Gabbana, che tanto gli hanno insegnato e dai quali ha attinto a piene mani per dar vita alle sue ultime creazioni. “Nostos” è nelle frange dei vecchi scialli, nelle corone sacre e nei diademi nobiliari, nei cuori ex-voto sulle gonne a cupola, nelle gocce di cristallo dei più classici lampadari chandelier, nel corallo di Sciacca e nei colori degli agrumi e del tramonto, nel verde oliva del nostro “oro” e nel blu cobalto dei soffitti delle chiese di Scicli, così come nel nero austero e sacrale unito al rosso provocante e passionale. “Nostos” è nella sposa, che, lontana dalle tendenze del momento, volge lo sguardo alla tradizione sartoriale, ai tagli classici, ai tessuti naturali, e ai pizzi fatti a mano come il chiaccherino e lo sfilato.

L’ex enfant prodige delle passerelle iblee sta mantenendo le sue promesse, il sogno di diventare stilista non è più tale. In mezzo tanto studio, molto lavoro, grandi sacrifici e un immenso coraggio, perché ce ne vuole parecchio per lasciare Milano e D&G, per tornare nella piccola Ragusa e aprire il proprio atelier, senza alcuna garanzia di successo. Troppe le idee da trasformare in abiti, troppa la creatività per essere contenuta all’interno di un’azienda, per quanto affermata, prestigiosa ed internazionale. “Il fatto che siate qui stasera – ha detto ringraziando gli amici giunti da mezza Sicilia per ammirare i suoi nuovi abiti – mi fa sperare che questo non sia solo il sogno di una serata, ma l’inizio di un qualcosa di importante che continuerà, perché vi ha lasciato un’emozione”.