L’ultimo saluto a Giovanni Tinghino, il pensionato travolto in bici domenica

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Un corteo silenzioso è partito dalla casa di via Vicenza quando erano da poco passate le 15. E’ iniziato così l’ultimo viaggio di Giovanni Tinghino, il vittoriese 71enne vittima dell’incidente mortale avvenuto domenica mattina sull’ex SP 63, la strada che da Marina di Ragusa porta a Donnalucata.

L’uomo, da poco in pensione, aveva deciso di trascorrere una mattinata tranquilla in sella alla sua bicicletta. Intorno alle 10.30 lo schianto che non gli ha lasciato scampo contro una Fiat Punto. Sia la donna alla guida della vettura che la vittima viaggiavano in direzione di Marina, come accertato dalla polizia stradale.

Tantissimi i cittadini, familiari, amici e semplici conoscenti, che hanno voluto porgergli l’estremo saluto. Giovanni Tinghino era molto noto in città per via della sua attività, ha gestito per anni uno dei panifici più noti. Solo silenzio all’uscita del feretro dalla casa. Poi il viaggio in auto verso la Sala del Regno dei Testimoni di Geova di Acate, dove si è svolta la funzione religiosa.

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