Fibra ad alta velocità? A Ragusa pubblicità ingannevole

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Parecchi utenti della provincia di Ragusa si sono rivolti a Confconsumatori negli ultimi tempi lamentando disservizi e problemi legati ai servizi fibra ottica. Sono partiti dalla sede dell’associazione molti reclami perché, ad esempio, la fibra è stata proposta a velocità elevate ma poi la velocità di connessione promessa non si è mai raggiunta oppure perché la fibra è stata attivata due mesi dopo la stipula del contratto, con appuntamenti ripetutamente non rispettati dai tecnici. Confconsumatori Ragusa ha già lavorato per fare ottenere indennizzi ai propri associati, e ora, grazie all’Antitrust, ci sono altre buone notizie per questi utenti delusi.

Infatti, nell’ultimo mese tre delle maggiori compagnie telefoniche sono state pesantemente sanzionate dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato collezionando multe per oltre 4 milioni di euro ciascuna. L’Antitrust ha rilevato e accertato pratiche commerciali ingannevoli e omissive nella pubblicizzazione dei servizi fibra ottica. Le tre compagnie, nelle campagne pubblicitarie inerenti l’offerta commerciale di connettività in fibra ottica (siti web, spot televisivi e affissionali), hanno omesso o non hanno adeguatamente evidenziato le informazioni sulle caratteristiche dell’offerta e sui limiti geografici di copertura delle varie soluzioni di rete. Di conseguenza, il consumatore non è stato messo nelle condizioni di prendere una decisione consapevole sull’acquisto dell’offerta in fibra. Una delle tre compagnie è stata sanzionata anche per non aver adeguatamente informato i consumatori sui tempi di attesa per l’attivazione del servizio. Le altre due perché hanno omesso o indicato in modo non sufficientemente chiaro che, per raggiungere le massime velocità pubblicizzate, fosse necessario attivare un’opzione aggiuntiva a pagamento.

 «Alcuni degli utenti da noi assistiti – commenta la responsabile Confconsumatori Ragusa avvocato Samantha Nicosia – hanno già ottenuto, in sede di conciliazione paritetica tra la Confconsumatori e la compagnia telefonica, gli indennizzi per i disservizi subìti; altri sono in attesa di definizione del contenzioso. Le recenti pronunce dell’Antitrust sanciscono ancora una volta il diritto ad una completa e corretta informazione che possa determinare sempre scelte consapevoli dei consumatori/utenti. Inoltre, le sanzioni del Garante favoriscono la possibilità di ottenere un ristoro per il consumatore in sede conciliativa e/o giudiziaria.”