L’appello del prefetto ai presidi: “Niente telefonini a scuola”

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Immagine di repertorio tratta dal web

Il Prefetto di Ragusa Filippina Cocuzza ha presieduto stamani una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica per l’esame delle iniziative da pianificare per la prevenzione ed il contrasto dello spaccio di droga nelle scuole e del fenomeno del bullismo e del cyberbullismo. La riunione odierna fa seguito ad analogo incontro tenuto lo scorso 3 settembre dove si è già discusso di tali problematiche che oggi sono state ulteriormente approfondite.

Durante l’incontro, al quale hanno partecipato, oltre ai vertici delle Forze dell’Ordine, i Comuni della provincia, il Libero Consorzio Comunale, l’Ufficio Scolastico Provinciale e l’A.S.P., con il responsabile dell’ambulatorio antibullismo, il Prefetto, riprendendo i contenuti della riunione del 3 settembre scorso, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di porre in essere delle mirate azioni di prevenzione e di contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti in prossimità di plessi scolastici e dei comportamenti di bullismo e cyberbullismo che sempre più frequentemente determinano, nell’ambito scolastico, situazioni di grave disagio per gli studenti.

In particolare, il Prefetto, nel richiamare l’attenzione sulla delicatezza delle problematiche odierne che riguardano le giovani generazioni e la loro formazione, ha sottolineato l’importanza di una capillare ed incisiva opera di sensibilizzazione dei Dirigenti scolastici affinché assumano iniziative volte, dove possibile, ad impedire l’uso dei telefoni cellulari all’interno dei locali scolastici ed ha auspicato il massimo coinvolgimento dei genitori e degli insegnanti in tutte le iniziative che verranno messe in campo per affrontare le citate problematiche.

Il Questore ha reso noto che è in corso una pianificazione di incontri sul tema “educazione e legalità” presso le scuole, con il coinvolgimento dei Dirigenti scolastici, precisando che il primo incontro è previsto già per la giornata di domani.

I rappresentanti degli enti locali intervenuti  hanno precisato che sono già state predisposte specifiche misure di vigilanza presso le scuole, anche attraverso le telecamere di videosorveglianza e accordi con associazioni di volontariato, al fine di prevenire o segnalare spaccio di droga o episodi di bullismo.

In particolare, l’Assessore all’istruzione del Comune di Ragusa ha comunicato che sarà potenziato il presidio presso le scuole che si occupa dei BEF (bisogni educativi speciali) estendendone la sfera di intervento anche ad altre situazioni di disagio sociale.

In tale contesto, il Prefetto ha espresso apprezzamento  riguardo al lavoro svolto dall’AS.P. di Ragusa, rappresentata dal Dott. Raffa, che fa parte, insieme al Fatebenefratelli di Milano e al Bambino Gesù di Roma, del “CONACY”  “Centro di coordinamento Nazionale Cyberbullismo” che gestisce un laboratorio antibullismo a Ragusa con grande professionalità e competenza, primo in Italia ad occuparsi di tale delicato fenomeno.

Il dott. Raffa, al riguardo, ha evidenziato che il fenomeno della dipendenza da internet e dalla tecnologia in genere è molto più radicato di quanto appaia e che il nostro tempo vive un momento di “emergenza educativa” che interessa anche gli adulti, in particolare i genitori. Per tale motivo è necessario un intervento strutturato che coinvolga,  appunto, il mondo degli adulti, spesso privi degli strumenti pedagogici e tecnologici adeguati per educare i “nativi digitali”.

La rappresentante dell’Ufficio Scolastico Provinciale ha annunciato che è stata già diramata una circolare a tutti i dirigenti scolastici affinché nell’ambito dei POF (Piani per l’Offerta Formativa) che le scuole dovranno adottare entro il 31 ottobre prossimo, siano programmate specifiche iniziative sulla prevenzione dei citati comportamenti di devianza.

Il Prefetto, nel prendere atto favorevolmente delle attività sinora svolte e nel raccomandare di non abbassare la guardia, rinvia ad ulteriori incontri volti a monitorare i fenomeni e a migliorare e potenziare le iniziative ai fini di una rinnovata e mirata attività di prevenzione.