Catania, protesta degli studenti universitari per i posti letto

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Uscito il nuovo bando Ersu, sono stati 1487 gli studenti rimasti esclusi. Così stamattina un gruppo di studenti si è presentato di fronte alla sede dell’ente, striscione nelle mani, per avere risposte.
Dichiara Nicoletta: “Siamo idonei, ma su 2185 richiedenti solo 698 posti letto sono disponibili e dunque i restanti sono risultati idonei ma non assegnatari (1487 studenti senza letto). Ciò comporta una lunga attesa per gli scorrimenti nel pieno delle lezioni e quindi spese inerenti al viaggio o ad una locazione. Quindi richiediamo che venga ripristinato il rimborso per l’alloggio come misura palliativa per questi casi”.
E incalza Federico: “Sono state ritrovate delle incongruenze nelle graduatorie inerenti a studenti assegnatari che in realtà risultano in sede e dunque chiediamo una maggiore trasparenza nel rispetto della privacy. Inoltre, sono state riscontrate incongruenze tra i dati forniti dagli studenti e la verifica dell’ente, che riguardano crediti maggiori oltre quelli conseguibili”.
Poi ancora: “Le assegnazioni, inoltre, sono state fissate per il 29 ottobre con alle spalle 10 giorni di chiusura delle residenze nel pieno delle attività didattiche, costringendo gli studenti a spese economiche non indifferenti. Considerando che gli scorrimenti continuano fino a febbraio in taluni casi, gli studenti restano per più di metà anno accademico senza una degna risposta. Chiediamo che i tempi per il bando vengano anticipati, così da consentire agli assegnatari di prendere il posto letto già il primo ottobre”.
Una delegazione è stata ricevuta dal Direttore generale, mentre gli altri attendono sotto una risposta.