Operaio morì dopo un volo di nove metri, emesse due condanne

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Due condanne in primo grado per la morte di Carmelo Portabene, operaio di 60 anni, deceduto dopo essere precipitato da un carrello elevatore da un’altezza di nove metri a Modica. L’incidente avvenne il 16 febbraio del 2015, al quartiere Treppiedi sud.

Le due condanne per omicidio colposo e violazioni in materia infortunistica sono state emesse al termine del processo con rito abbreviato.

A seguito delle indagini eseguite dalla polizia di Modica e dai tecnici dello Spresal, vennero indagati il titolare della ditta edile “Val.Cil. srl” di Siracusa, l’operaio specializzato per il ponteggio e l’ingegnere del comune di Modica coordinatore per la sicurezza.

La società siracusana stava eseguendo in subappalto dei lavori di riqualificazione nel quartiere Treppiedi a seguito di un protocollo d’intesa per la manutenzione degli edifici dell’Iacp e la realizzazione di opere di urbanizzazione.

Il Gup Andrea Reale (pm Marco Rota) ha condannato il titolare della ditta, Giuseppe Cilia, difeso dall’avvocato Gaetano Greco del Foro di Siracusa, a un anno e 4 mesi, pena sospesa ma subordinata al versamento entro sei mesi dalla esecutività della sentenza, di una provvisionale di 120 mila euro (in solido con Carmelo Gulino) alle parti civili rappresentate dagli avvocati Enrico Trantino, Fabrizio Cavallo e Giorgio Iapichella.

Condanna anche per Carmelo Gulino difeso dall’avvocato Michele Sbezzi, a un anno e 4 mesi con sospensione condizionale senza subordine.

Per entrambi, condannati per omicidio colposo e violazioni in materia infortunistica, la non menzione della sentenza nel casellario giudiziale. Estinto il reato per morte dell’imputato, per il terzo soggetto coinvolto.