Lo strano caso della “Funtana o roggiu” e dei risvegli improvvisi

1828

Là dove una volta finiva la città di Comiso, a metà del secolo scorso venne realizzata una fontanella che serviva tutta la parte alta dell’abitato. Acqua pura proveniente direttamente dalla sorgente di Cifali. Sopra la fontanella, c’era un orologio e per questo motivo la zona venne denominata in dialetto: “U roggiu”. Da lì, “A funtana o roggiu”.

Per  anni la fontana è stata lì fin quando, nel giugno del 2000, venne ristruttura dall’amministrazione di allora. Parliamo di 18 anni  durante i quali molte persone hanno attinto acqua senza mai rendersi conto che subito dopo il restauro del 2000, sparirono le lancette dell’orologio realizzate in ferro battuto.

All’improvviso, da qualche tempo, la fontanella è tornata in auge. Beato risveglio. Alcuni cittadini comisani, hanno cominciato ad accorgersi del restauro e delle lancette mancanti. Sui social, dal mese di luglio, si leggono commenti e opinioni in merito. A chi piace e a chi no.

Chi parla di vandalismo per il furto delle lancette, chi di disattenzione nel non averle ripristinate. Insomma, a volte ci vogliono tempi lunghi di metabolizzazione per un restauro, ma 18 anni sembrano un po’ eccessivi.