Qualità della vita, la provincia di Ragusa tra le ‘scarse’. Ecco perché

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Si tratta di una classifica. E va presa con le pinze. È il risultato dell’indagine di ItaliaOggi-Università la Sapienza di Roma, che fotografa anche quest’anno modelli virtuosi, criticità e cambiamenti in atto nelle province e nelle principali aree del Paese.

Ragusa si conferma nelle zone basse: 86esimo posto (uno in meno dello scorso anno). Quest’anno segue Roma di una posizione.

86esimo posto che la colloca tra le città con valutazione ‘scarsa’, secondo una scala che va da 1 buona – 2 accettabile – 3 scarsa – 4 insufficiente. Siamo meno peggio, ma per un pelo. Perché sotto c’è solo Foggia a chiudere le ‘scarse’. E poi iniziano le insufficienti.

Ma vediamo i singoli indicatori che hanno prodotto il risultato finale.

AFFARI E LAVORO: Male, molto male. Provincia di Ragusa tra le insufficienti. In pratica quasi in coda alla classifica, 105 su 110 province prese in esame. Lo scorso anno era all’84esimo posto.

Tra parentesi metteremo la posizione dell’anno precedente.

Start up 105 (99), disoccupazione 95 (91), tasso di occupazione 102 (84), imprese per abitante 22 (stabile).

AMBIENTE: il salto qui è strepitoso, ma in positivo. Da posizione 100 a posizione 10!

Consumi idrici 5 (34), produzione rifiuti urbani 34 (28), consumi energia elettrica 35 (77).

CRIMINALITA’. Situazione in miglioramento su alcuni aspetti, ma ci sono numeri preoccupanti sulla violenza sessuale. Provincia di Ragusa al 100esimo con 9,04 violenze ogni 100mila abitanti. Pesante anche il dato sullo sfruttamento della posizione, 2,81 casi ogni 100 mila abitanti: il territorio ibleo passa dal 20esimo al 97esimo posto). Scendono i reati contro la persona (posizione da 107 a 95… non è comunque un ottimo dato!) mentre aumento i reati contro il patrimonio. Pochi scippi (siamo al 18esimo posto), mentre va male con le rapine in banche e poste (siamo al 97esimo posto, anche se lo scorso anno eravamo al 101esimo).

DISAGIO SOCIALE: Si passa dal 68esimo al 93esimo posto.

In calco gli infortuni sul lavoro (28,44 per 100mila abitanti), dal 70esimo al 60esimo posto, aumenta il numero dei suicidi (6,57 ogni 100mila abitanti, si passa dal 22esimo al 49esimo posto). Un dato pesantissimo sui reati a sfondo sessuale contro i minori: 2,81 ogni 100mila abitanti, siamo all’85esimo posto (87esimo lo scorso anno).

SERVIZI FINANZIARI E SCOLASTICI: 82esimo posto (siamo scarsi!).

TURISMO: 85esimo posto. Nettamente boccianti: insufficienti!

Strutture alberghiere 96esimo posto, strutture per il tempo libero 67esimo, agriturismo 71esimo. Bar e caffetterie solo 43,88 ogni 100mila abitanti (siamo al 103esimo posto), cinema 49esimo, palestre 76esimo, associazioni culturali, artistiche e sportive al 91esimo posto (appena 8,09 ogni 100mila abitanti9.

TENORE DI VITA: da 91esimo a 78esimo (siamo tra gli ‘scarsi’).

Spesa media per consumi 779,42 euro pro capite mensile (siamo al 99esimo posto, un posto giù rispetto allo scorso anno), pensione media 628 euro (95esimo posto), depositi in banca (8.419 pro capite – 75esimo posto), prezzo case al metro quadrato 767 euro (quarto posto), variazione prezzi al consumo (37esimo posto, scorso anno eravamo all’87esimo).