Le parole di Damiano: “Combatterò fino alla fine. Se non ce la faccio, siate forti”

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“Quando arrivo state tranquilli. E se non ce la faccio pensate a Gabriele. Grazie di tutto, siete stati magnifici. Io combatterò fino alla fine, però vi chiedo dovete essere forti qualunque sia il risultato”. È stato don Franco Ottone, nell’omelia, a leggere questo messaggio che Damiano aveva scritto per i suoi cari. Una testimonianza di forza interiore enorme, di grande fede e speranza, nella vita di un giovane che conosciuto la sofferenza sin da piccolo.

Un fiume di gente, i tanti compagni e docenti del Besta, gli amici, i parenti, per l’ultimo saluto a Damiano Pluchino, morto a 19 anni mentre era in attesa di un trapianto di polmoni, perché affetto da fibrosi cistica.

Forte l’appello di don Franco ai giovani: “Damiano desiderava tanto vivere. Aveva una grande forza. Godete la vita, vivete pienamente quello che fate, compreso lo studio. Amate questa vita… Diciamolo a Damiano: quegli anni che ti sono mancati li vivremo noi per te, questo desiderio di vita che aveva Damiano vivetelo voi… lui pregava, ma non perché era in ospedale, lo faceva da sempre… si angustiava perché non trovava la coroncina tra le lenzuola…”.

E ha aggiunto: “Vi chiedete: chi riempirà quel banco della mia classe. Non vi preoccupate, ripetete: lo riempiremo noi… la preghiera sale a Dio… farete gli esami, fatelo in memoria sua, fate un collage dei momenti belli della vostra vita”. Don Franco ha poi letto un ricordo degli amici: “A volte abbiamo litigato con te senza pensare che potevamo approfittare di quel tempo per ridere e scherzare, Ma abbiamo trascorso tanti momenti belli. Col tuo sorriso e la tua gioia rendevi tutto meraviglioso. Come dimenticare i momenti, gli abbracci, i baci, che non volevi ma che noi ti davamo lo stesso. Come dimenticare che eri il centro di una comitiva e ci dicevi spesso: ricordatevi il secondo comandamento mio, dove va Damiano andate tutti… Caro Damiamo, ricorderemo i momenti trascorsi insieme, ricorderemo tutte le volte che ti prendevamo in braccio per non farti stancare… Grazie per essere stato una persona meravigliosa… ciao Biscottino nostro…”.

Un appello alla donazione di organi e a stare vicino a chi ogni giorno combatte contro la fibrosi cistica. È stata una giovane che ha conosciuto Damiano a Messina, per curare lo stesso brutto male, a parlare al termine della messa. “Caro Damiano, la fibrosi cistica ci ha fatto incontrare… i tuoi occhi esprimevano la tua maturità… nel vivere una malattia come questa… voglio farmi portavoce di ciò che hai vissuto fino ad oggi. La tua sofferenza è quella di Lucia, Maurizio, Gabriele non sia vana: diventi per noi che restiamo qui valore, perché siamo grati per ciò che abbiamo. Molti non lo sanno, la fibrosi cistica toglie il respiro ogni giorno e le attuali terapie quotidiane sono pesanti e non portano a guarigione, ma solo a guadagnare qualche anno in più… da fuori si sente solo la tosse, ma dietro c’è molto di più. Parliamo di fibrosi cistica, grazie alla ricerca si può sperare in futuro migliore… Parliamone, servono donatore di organi e le liste di attesa sono lunghe, sosteniamo la ricerca contro la fibrosi cistica… è una battaglia di tutti noi, vinceremo, è una promessa… ti siamo eternamente grati per l’esempio di vita che ci hai dato. Ora puoi respirare a pieni polmoni”. Si è unito il padre di una giovane affetta dalla stessa malattia: “Ogni volta che un ragazzo ci lascia, un pezzo di nostra figlia va via. È una guerra che combattiamo fin dalla nascita ,una guerra che non permette di aspettare ancora… aiutateci, sosteneteci, sensibilizzate, donare il vostro tempo a chi soffre e ne ha bisogno è il regalo più bello che potete fare a Damiano. Lo conoscevo da sette anni: è stato un vero guerriero, sempre silenzioso ma forte e determinato”. Infine un trapiantato di midollo osseo: “Sono vivo grazie a una donazione, dico a tutti: iscrivetevi alla donazione di organi”. Stesso appello ripetuto da don Franco Ottone: “Ragusa è prima a livello nazionale per donazione del sangue. Che diventi prima anche per le iscrizioni al registro dei donatori di organi”.