Ecco chi è Kekoi Sillah: “Qui ho ricevuto tanto. Ora tocca a me ricambiare”

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Kekoi Sillah ha 19 anni. È venuto in Italia a 16 anni, dal Gambia. È arrivato nel giugno del 2016 a bordo di un barcone, da solo. È stato accolto nel progetto “Famiglia Amica” della Fondazione San Giovanni Battista. Grazie ai percorsi dello Sprar, Sillah è perfettamente integrato.

Una volta in Italia, ha iniziato a giocare a calcio, il suo sogno già da piccolo. Difensore esterno destro, ha vestito prima la maglia del Ragusa calcio. Ora è passato al Marina.

Un ragazzo che ha creato sin da subito bei legami in città, e la notizia degli squallidi insulti hanno suscitato profonda indignazione. Kekoi ha tanto da insegnare, soprattutto ai razzisti che lo hanno insultato. Ha imparato l’italiano e grazie al suo impegno è stato selezionato per il Servizio civile.

Ha spiegato il senso del suo impegno nel corso di una recente cerimonia in una scuola della città: «Qui sono stato accolto e aiutato e ora anche io voglio essere d’aiuto ad altre persone».

Lunedì un gruppetto di stupidi razzisti lo ha insultato durante una partita della Juniores. La sua società, l’Asd Marina di Ragusa ha denunciato in modo molto duro l’accaduto. Anche la società ospitante ha espresso solidarietà al giovane calciatore e ha condannato il vile gesto di chi lo ha insultato.