La parrocchia San Nicolò di Bari di Acate dà l’ultimo saluto a ‘Zia Lina’

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La parrocchia di San Nicolò di Bari di Acate ricorda con affetto Carmela Mezzasalma che nel giorno dell’Epifania è tornata alla Casa del padre. Zia Lina, come era da tutti conosciuta, ha dedicato la sua vita alla Chiesa che ha servito, in particolare, all’interno della parrocchia e nell’Azione Cattolica di cui è stata anche presidente. «Sei stata – scrive Maria Giovanna Baglieri nella pagina Facebook della parrocchia Ecce Homo – madre, sorella, compagna e maestra di vita. Hai amato l’Azione Cattolica sopra ogni cosa, per i suoi indubbi meriti formativi e per la coraggiosa collaborazione con l’autorità ecclesiale. Ci hai insegnato la pazienza, la perseveranza, la preghiera e la speranza. All’interno dell’Azione Cattolica, di cui fosti per tanti anni animatrice e presidente, maturasti una speciale consacrazione a servizio della Chiesa e del Regno di Dio. Tutto ti stava a cuore e per tutto lavoravi e pregavi, il seminario, le vocazioni, i sacerdoti, le missioni, l’Università cattolica del Sacro Cuore». E più avanti: «Una volta intrapreso il tuo esemplare cammino di fede, lo hai percorso con gioia, entusiasmo e incrollabile fiducia nella bontà misericordiosa di Dio, e questo cammino ti ha condotto, ne siamo certi, a vederlo faccia a faccia così come Egli è. Ecco perché non vogliamo essere tristi in questo giorno ma vogliamo gioire della tua gioia».

Questo il ricordo letto da Maria Giovanna Baglieri durante le esequie: 

“Zia Lina, che bel giorno hai scelto per tornare alla casa del Padre! Non è facile, per l’emozione, e in poche parole, dire che grande dono sei stata per ciascuno di noi, per il nostro paese e per la Chiesa. Una donna per la Chiesa! Ecco che cosa sei stata. Una donna moderna, di larghe vedute, anticonvenzionale, pienamente consapevole dell’uguaglianza e della pari dignità della donna, coraggiosa, appassionata. Dietro il tuo dolce e mite sorriso si nascondeva una indomabile guerriera, divampava un fuoco d’amore per Dio, per l’umanità e soprattutto per i giovani. I giovani li prediligevi e li attenzionavi, incoraggiandoli in tutti i modi, con le parole e con l’esempio, verso un impegno serio e rigoroso di vita a servizio della società. Avevi fiducia nei giovani e riponevi in loro le tue speranze per un mondo migliore. Li spronavi a leggere, a studiare, perché potessero dare il massimo secondo i carismi avuti in dono. “Puoi fare di più! Puoi dare di più!”, incalzava. Quanti libri, quante riviste cattoliche specializzate, quanti documenti della Chiesa ho avuto personalmente in dono con l’invito fermo ad approfondire la conoscenza della dottrina della Chiesa! Accoglievi tutti col tuo grande cuore e scrutavi i cuori di tutti con i tuoi grandi occhi trasparenti e penetranti, aspettando discretamente che i cuori si aprissero con confidenza al dialogo. “Chi c’è?”, era il massimo dell’indiscrezione. Intelligente, empatica, disponibile, amavi e curavi la relazione, e trovavi le parole giuste per lenire le ferite e alleggerire i pesi. Bastava a volte anche solo la tua spontanea risata per ridimensionare quello che sembrava un grosso problema. Sei stata madre, sorella, compagna e maestra di vita. Se l’Azione Cattolica è ancora viva nella nostra parrocchia è anche merito tuo, perché te ne sei presa cura, come una mamma con la sua creatura, e ne hai tenuta sempre viva la fiammella, anche in anni di crisi e di passaggio. Hai amato l’Azione Cattolica sopra ogni cosa, per i suoi indubbi meriti formativi e per la coraggiosa collaborazione con l’autorità ecclesiale. Quanto hai sofferto e pregato per evitare che la fiammella si spegnesse! Ci hai insegnato la docilità e l’ubbidienza, a dire di Sì anche quando il cuore scoppiava e avrebbe voluto gridare il suo No! Ci hai insegnato la pazienza, la perseveranza, la preghiera e la speranza. All’interno dell’Azione Cattolica, di cui fosti per tanti anni animatrice e presidente, maturasti una speciale consacrazione a servizio della Chiesa e del Regno di Dio. Tutto ti stava a cuore e per tutto lavoravi e pregavi, il Seminario, le Vocazioni, i Sacerdoti, le Missioni, l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Non trascurasti mai i poveri e gli ultimi con un servizio di carità umile e rispettoso. La stessa solerzia e lo stesso amore dimostrasti nell’accudimento generoso del tuo amatissimo fratello Gino, mons. Mezzasalma, negli ultimi anni della sua vita, cura amorevole che ti portò a cedere ad altri, di buon grado e senza rimpianti, il testimone dell’Azione. “Il Signore adesso vuole questo da me, c’è un tempo per ogni cosa” dicesti. Una volta intrapreso il tuo esemplare cammino di fede, lo hai percorso con gioia, entusiasmo e incrollabile fiducia nella bontà misericordiosa di Dio, e questo cammino ti ha condotto, ne siamo certi, a vederlo faccia a faccia così come Egli è. Ecco perché non vogliamo essere tristi in questo giorno ma vogliamo gioire della tua gioia. Buona Epifania, zia Lina. Non ti dimenticheremo mai”.