
Si è svolto con ampia partecipazione a Vittoria l’incontro dal titolo “Diritto a restare”, promosso dalla Consulta Giovanile, che ha acceso il confronto su uno dei temi più sentiti dalle nuove generazioni: la possibilità di costruire il proprio futuro senza lasciare il territorio.
A moderare il dibattito è stato il presidente della Consulta Giovanile, Emanuele Battaglia, che ha guidato gli interventi favorendo un dialogo aperto e ordinato tra relatori e pubblico.
Quattro i protagonisti del dibattito, espressione di diverse realtà politiche giovanili locali: Gabriele Nicastro per i Giovani Democratici, Simone Diquattro per Gioventù Nazionale, Vincenzo Melfi per Forza Italia Giovani e Roberta La Terra, referente del Network Giovani.
Un confronto che ha messo insieme sensibilità differenti, ma accomunate dalla volontà di affrontare in modo concreto le criticità che riguardano il territorio e le opportunità per i giovani.
A rendere ancora più significativo l’incontro sono stati gli interventi del pubblico, composto da numerosi giovani che hanno portato esperienze dirette, riflessioni e proposte.
Un segnale di partecipazione attiva che ha ampliato il dibattito, trasformandolo in un momento di ascolto collettivo oltre che di confronto politico.
Al centro della discussione è emersa una preoccupazione condivisa: il fenomeno dell’emigrazione giovanile. Negli ultimi anni, circa 50.000 giovani hanno lasciato la Sicilia, un dato che continua a pesare sul tessuto sociale ed economico dell’isola.
Da qui la richiesta, trasversale tra i partecipanti, di politiche più incisive capaci di creare opportunità reali e rendere il territorio attrattivo per le nuove generazioni.
A chiusura dell’incontro, il presidente della Consulta Giovanile ha sottolineato la necessità di un cambio di prospettiva:
“Si è innescato un meccanismo per cui, per valere, dobbiamo partire, lasciare la nostra terra e ricominciare altrove. Ma noi, giovani impegnati in politica — di qualsiasi colore — abbiamo una responsabilità: creare un’alternativa vera. Le nostre città non devono essere il punto da cui si scappa; devono diventare il posto in cui restare è una scelta che vale.”
Battaglia ha inoltre espresso soddisfazione per il livello del confronto, definendolo un segnale incoraggiante per il futuro del dibattito politico locale, spesso ancora segnato da contrapposizioni più che da dialogo.
L’incontro “Diritto a restare” si inserisce così in un percorso più ampio di coinvolgimento delle giovani generazioni, con l’obiettivo di riportare al centro del dibattito pubblico temi come lavoro, opportunità e qualità della vita.
