Il Madison chiarisce la propria posizione sull’ordinanza di chiusura

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Continua il botta e risposta a distanza tra il Madison cinema e l’Amministrazione comunale. L’ordinanza di chiusura permane e la società romana ha inviato una nota per rendere nota la propria posizione.

“L’agibilità della struttura è stata regolarmente rilasciata dalla Commissione comunale competente con provvedimento n. 199 del 22 dicembre 2005, cui ha fatto seguito il parere di agibilità rilasciato dal Dipartimento Servizio Edilizia Privata, pratica n. CC 025/06 del 23 febbraio 2006. La società respinge quindi ogni ricostruzione che possa far apparire la struttura come priva, in origine, dei necessari titoli autorizzativi – dice la società -. Con riferimento agli aspetti antincendio, Madison Cinemas precisa che il Certificato di Prevenzione Incendi risulta regolarmente volturato e che, a seguito dei danni subiti dall’impianto dopo gli eventi atmosferici che hanno interessato l’area, ha proceduto tempestivamente al ripristino delle componenti coinvolte: già dal 18 aprile l’impianto antincendio è tornato in pressione secondo i parametri previsti, mentre il 24 aprile sono state ripristinate le pompe danneggiate. Secondo le valutazioni dei tecnici della società, inoltre, né le prescrizioni del CPI né la normativa applicabile alla struttura, con particolare riferimento al Decreto del Ministero dell’Interno del 19 agosto 1996, Titolo XVI, imporrebbero nel caso specifico la presenza di un impianto di rilevazione e segnalazione automatica degli incendi, previsto per carichi di incendio superiori alla soglia di 30 kg/mq equivalente legna; soglia che, sulla base della relazione di calcolo disponibile, la struttura non supererebbe. Madison Cinemas contesta infine la ricostruzione relativa alla presunta mancanza di licenza di esercizio ai sensi dell’art. 68 del TULPS, alla luce del quadro normativo vigente e delle modifiche introdotte dal Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 comma3 («Nell’articolo 68, primo comma, del più volte richiamato testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, le parole “rappresentazioni cinematografiche e teatrali” sono abrogate. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 31 marzo 1998 (…) (…) (…) Visto, il Guardasigilli: (…)»)”.

La società conferma di aver prodotto la documentazione richiesta, completato gli interventi tecnici necessari e avviato le opportune iniziative nelle sedi competenti, incluso il ricorso al TAR, per tutelare i propri legittimi diritti.

Qualora non vi fossero le condizioni per garantire un percorso amministrativo chiaro, proporzionato e rispettoso degli investimenti realizzati, la società fa sapere che sarebbe costretta “a valutare ogni opzione, inclusa la chiusura della struttura e una diversa destinazione futura dell’immobile”.