Turismo, pioggia di soldi dalla tassa di soggiorno: ecco come verranno spesi

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Un milione e centomila euro. È la somma che il Comune di Ragusa calcola di potere ricavare dalla tassa di soggiorno nel corso del 2019. La giunta ha approvato il piano di utilizzo dell’imposta di soggiorno: si tratta di uno degli atti propedeutici al bilancio di previsione. La somma di un milione e centomila euro è la stessa incassata lo scorso anno.

La quota più consistente, il 31 per cento dell’importo a disposizione, è stato impiegato, per il 2019, a spese per contributi relativi a «interventi in materia di turismo da realizzare con parte dei proventi della tassa di soggiorno». Una formulazione molto generica, che darà ampio margine per l’utilizzo delle somme che ammontano a 341.000 euro.

Di poco inferiore, 338.000 euro, invece, la somma per «spese per servizi in campo turistico da realizzare con parte dei proventi della tassa di soggiorno o attività di co-marketing da sviluppare con tour operator, con compagnie aeree o con società concessionarie di spazi pubblicitari controllati da compagnie aeree». Si punta, quindi, a pubblicizzare Ragusa e il suo territorio con una formula diversa, rispetto a quella scelta fino a qualche anno fa. Non è prevista una quota di contributo alla società di gestione dell’aeroporto di Comiso, come avveniva in passato, per promuovere il territorio ragusano. E nei fatti si trattava di un «contributo a pioggia» vero e proprio senza che vi fosse una pubblicità, in qualche modo, del territorio ragusano. Una circostanza più volte evidenziata anche in passato.

55.000 euro sono stati stanziati per il protocollo con la Diocesi di Ragusa per la fruizione turistica delle chiese di Ragusa superiore e di Ibla anche al di fuori degli orari di culto. Stessa cifra per sostegno alle strutture ricettive, come previsto dall’articolo 11 del regolamento sull’utilizzo dell’imposta di soggiorno. Per «interventi finalizzati allo sviluppo turistico mediante attività cinematografiche e televisive» sono stati appostati 45.000 euro. Una formula impiegata, con una dotazione anche più ampia di fondi, per i contributi ad esempio alla Palomar, che produce la fortunata serie televisiva Ragusa «Il Commissario Montalbano». Per spese e acquisti in campo turistico, come l’acquisto di materiale promo pubblicitario, sono stati stanziati 40.000 euro. La stessa cifra è stata riservata per un progetto di rete con i comuni del Sud Est Sicilia per fiere nazionali e internazionali di promozione del territorio nel suo complesso.

Previsto anche un accantonamento da 25.000 euro per la mobilità sostenibile. Per interventi relativi all’organizzazione e gestione di eventi e attività culturali di promozione turistica e per interventi di servizi a supporto del turismo sono stati appostati 88.000 euro. Ancora 10.000 euro vanno per interventi di manutenzione e recupero di beni, spazi e aree publiche di rilevante attrazione turistica. La stessa cifra è stata individuata per l’attivazione di «partnership pubblico/privata per la definizione del concept territoriale per la promozione nazionale e internazionale». Infine 6.000 euro andranno per l’acquisto di beni per il castello di Donnafugata e per il museo del Costume, che attende ancora di essere inaugurato. La delibera di giunta dovrà, comunque, essere approvata dal consiglio comunale.

[Fonte Giornale di Sicilia]