Il 4 maggio, in piazza Matteotti a Modica, si rinnova il rito ‘Crisci ranni’

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“I sogni colorano la notte”. È questo il tema dell’annuale rito ‘Crisci ranni’ che anche quest’anno si rinnova nella città di Modica. Momento clou sarà sabato 4 maggio: un pomeriggio dedicato a grandi e bambini con il tradizionale ‘salto in alto’. L’appuntamento sarà alle 17,45, in piazza Matteotti. Alle 18 in punto, al suono delle campane, si rinnoverà il rito antichissimo con cui i bambini, al grido dei genitori di “crisci ranni”, vengono lanciati in aria e abbracciati dalla città come il simbolo del nostro futuro. «È un rito – spiega Maurilio Assenza, direttore della Caritas diocesana – che ha rappresentato per l’intera città l’incontro tra varie generazioni e il consolidarsi di una tradizione decennale. Il grido coinvolgeva tutti i quartieri, da ogni angolo si udiva il ripetersi di queste parole. Oggi, come allora, quel grido risuona forte come una benedizione». Anche oggi quel rito ha un significato forte: simbolicamente la città si impegna a prendere sul serio il futuro delle nuove generazioni. Quest’anno sarà presente don Rosario Gisana, vescovo di Piazza Armerina.

Nei giorni scorsi, Crisci ranni giovani ha coinvolto oltre 150 studente delle scuole superiori al Castello di Modica. Un dialogo tra i giovani della nostra città e padre Giovanni Salonia sul come i sogni ci aiutano a superare la notte a partire da un cammino avviato a settembre con l’incontro di testimoni.

Venerdì 3 maggio, invece, allo stadio ‘Vincenzo Barone’, si terrà il Torneo di calcio sociale, ormai divenuto una tradizione, che vedrà sfidarsi i bambini delle scuole medie della città all’insegna dello sport e della solidarietà.