Royalties e Corte dei Conti. Tanto rumore per nulla: ecco perché

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Con Deliberazione n. 343 del 21 maggio scorso, la Giunta Municipale di Ragusa ha trasmesso al Consiglio Comunale per la successiva approvazione le misure correttive richieste dalla Corte dei Conti, che si era pronunciata il 30 aprile scorso evidenziando alcune criticità in relazione al Rendiconto 2015, al Rendiconto 2016 e al Bilancio di Previsione 2016-18.

Leggendo il dettaglio della deliberazione e gli allegati si potrebbe dire, tanto rumore per nulla. Il dirigente finanziario nella relazione approvata dalla Giunta Municipale chiarisce punto per punto tutti i rilievi e conferma la ‘buona salute’ del Comune di Ragusa e la regolarità dell’azione amministrativa della stagione Piccitto. 

Del resto, i numeri sembravano già confermare queste valutazioni, con avanzi di bilancio record, tempi di pagamento ridotti a pochi giorni e decisa lotta all’evasione delle tasse locali.

Nessuna criticità rilevata in merito alla gestione delle royalties petrolifere, il cui impiego è stato chiarito allegando le risultanze che dimostrano come il Comune di Ragusa abbia operato correttamente. Nello specifico, come è possibile riscontrare nell’Allegato D alla delibera, i 28.366.285 euro di royalties incassati nel 2015 sono stati destinati per oltre 11 milioni a investimenti e opere pubbliche e per poco più di 17 milioni a spese correnti all’interno di capitoli di bilancio che il dirigente definisce “rispettosi delle finalità” della Legge Regionale 9/2013 che disciplina la destinazione di queste risorse. Analoghe valutazioni riguardano l’anno 2016 in relazione ai 16.088.131 euro di royalties incassati: in questo caso, 3 milioni per investimenti e 13 milioni per spese correnti distribuite su diversi capitoli riguardanti “Tutela, valorizzazione e recupero ambientale”, “Sistema di Protezione Civile”, “Viabilità e infrastrutture stradali”, “Commercio, reti distributive e tutela dei consumatori”, “Reti e altri servizi di pubblica utilità”, “Sviluppo del settore agricolo e del sistema agroalimentare”. In ogni caso, il Comune si è impegnato a riportare, nei prossimi documenti finanziari, un “dettagliato specifico di utilizzo delle risorse con la creazione, contestuale, di uno specifico vincolo di destinazione”.

Il documento non manca di evidenziare anche aspetti positivi della gestione, come in relazione al rapido rientro del disavanzo scaturito dalla nuova contabilità e dal riaccertamento straordinario dei residui, che è passato da 17.821.039 nel 2015 a 7.465.651 euro, come riportato nel Rendiconto 2018.

Rispetto a un’altra criticità evidenziata dalla Corte dei Conti in merito all’utilizzo dell’avanzo di 2.309.726 euro per coprire debiti fuori bilancio da sentenze esecutive, la Giunta prende atto della relazione del dirigente finanziario che chiarisce comequest’ultimo utilizzo è rispettoso di quanto statuito dall’art. 187 del TUEL in merito alla tipologia di spesa finanziabile con l’avanzo”, ad eccezione di una quota residua di 113.999 euro che sarà recuperata nell’esercizio in corso.

Chiarimenti anche in merito all’utilizzo dell’anticipazione di tesoreria. La relazione approvata dalla Giunta evidenzia come risultasse “errata l’affermazione riportata nella nota trasmessa dal Comune di Ragusa in data 19.10.2018” con la quale si affermava che nel 2015 non erano stati contabilizzati gli utilizzi di anticipazione di tesoreria. Nel documento, contrariamente a quanto precedentemente comunicato alla Corte dei Conti, si evidenziano i singoli movimenti di entrata e di uscita, si chiarisce che l’anticipazione è stata estinta entro il 31.12.2015 e si conferma che è stata regolarizzata contabilmente, sebbene non nella corretta classificazione di bilancio. Il documento spiega comunque che tale errore di classificazione non ha prodotto effetti sostanziali, non ha inciso sulla determinazione del risultato di amministrazione, né sulla determinazione di cassa.

Allo scopo di migliorare la capacità di riscossione dell’Ente, in relazione al Canone Idrico il documento invita l’Ufficio Tributi avalutare ogni possibile azione per il recupero dei canoni pregressi e l’attivazione di misure specifiche a tutela dell’equilibrio finanziario ed economico”, mentre non si fa a meno di evidenziare come “l’attività di recupero evasione ai fini della Tassa Rifiuti è stata nell’ultimo triennio particolarmente attenzionata dall’Amministrazione Comunale”.

La Giunta prende atto delle conclusioni, che evidenziano come le misure correttive contribuiranno “a migliorare una sufficiente situazione economica finanziaria che vede, nell’ultimo Rendiconto approvato relativo all’esercizio 2018, un fondo di cassa di 15.712.499 euro, una forte riduzione dei residui passivi, una stabilità dei residui attivi con un congruo accantonamento per FCDE, il rispetto di tutti i nuovi parametri di deficitarietà strutturale tranne uno, nonché un risultato di amministrazione al 31.12.2018 di 61.354.205 euro.”