Dopo le Europee, un nuovo percorso per il centrosinistra ragusano

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Un documento comune a commento del voto delle elezioni europee. Un testo congiunto che vede insieme le firme di Giorgio Massari e Gianni Iurato di Ragusa Prossima, di Mario D’Asta (consigliere comunale del Pd), Giuseppe Lizzio (referente ass. Reset), Massimo Tidona (Ragusa Bene Comune).

Ecco il testo integrale:

“Il voto per le elezioni europee può segnare una svolta per l’Italia e per il ruolo che il centro sinistra potrà esercitare nel Paese e nelle nostre città, se, oltre le percentuali, riusciamo a comprenderne il messaggio politico e culturale.

Il voto europeo è sempre stato un voto di lusso. Il popolo italiano ha usato da sempre il voto europeo per concedersi il lusso di esprimere, senza  badare troppo ai costi/conseguenze, il proprio stato d’animo, le proprie aspettative, i propri caveat e le proprie aperture di credito nei confronti delle  varie forze politiche italiane.

Ed il fatto che nella recente campagna elettorale si sia parlato di tutto tranne che di idee per l’Europa, dimostra come il voto espresso sia stato un messaggio ad uso interno per le  forze politiche italiane.

Al populismo identitario di Lega e Fratelli d’Italia, gli Italiani hanno offerto una grande apertura di credito, che sommata al  calante sostegno espresso a Forza Italia, ci consegna una aggregazione Destra-centro apprezzata da circa il 50% degli italiani.

Il populismo rivendicazionista del M5S, crolla perché non sostenuto da un progetto organico e coerente per il paese.

L’arcipelago della sinistra e del centro sinistra raggiunge, sommando tutte le sigle, il 30%, assolutamente minoritario nel paese.

Le affermazioni di vittoria che esponenti politici dei partiti di centro sinistra hanno fatto, al centro come nelle periferie, sembrano appartenere allo stesso genere di frasi gridate nel buio per farsi coraggio.

Non vogliamo rivendicare alcuna vittoria, né vogliamo alimentare polemiche con nessuno.

Vogliamo solo constatare che quando si offre ai cittadini italiani uno strappo nel cielo di carta della sinistra, che fa intravedere la possibilità di un progetto politico e culturale nuovo, attuale e concreto, come avvenuto ad esempio con la candidature di Bartolo, allora il popolo di centro sinistra si risveglia e si rimette in piedi.

Esprimiamo semplicemente la consapevolezza che è necessario al centro come nelle periferie del nostro paese, mettere in campo un processo costituente del centro sinistra che si offra come spazio aperto e libero per reinterpretare il popolo, per ridare una nuova identità alla politica, per una nuova narrazione capace di articolare le differenti domande sociali di sicurezza, di lavoro, di futuro, di uguaglianza e libertà in un linguaggio democratico per una società non diseguale, conviviale, aperta; per un nuovo stile di fare politica che sia agonistico e mai antagonistico, che ha avversari, ma non nemici, che crei speranza e mai odio.

Crediamo che questo percorso debba vedere fianco a fianco , partiti, movimenti politici e civici, uomini e donne, considerati egualmente degni di rappresentare risorse culturali, umane e valoriali di un centro sinistra plurale e senza un dominus;

ma siamo altresì convinti che un ennesimo rassemblement, cioè la mera riproposizione dell’idea che una somma matematica di sigle e percentuali, sia sufficiente a ridare al centro sinistra rilevanza nel paese, rappresenterebbe un fatale errore di prospettiva .

Abbiamo bisogno di un nuovo centro sinistra che sia unito da una nuova identità capace di parlare al cuore e alla testa degli italiani, capace di suscitare emozioni e di spingere all’azione ragionata e responsabile.

Questo è il percorso che  insieme vogliamo proporre alle nostre comunità, questo è il nostro impegno per costruire orizzonti di valori condivisi che permettano alle donne e agli uomini del nostro paese e delle nostre realtà locali, di mettersi in piedi e sentirsi un popolo unito da passione e progetto”.

Un documento importante per il centrosinistra ragusano che parte dall’importante risultato raggiunto da Pietro Bartolo, sostenuto da D’Asta, Massari e da ampi settori del centrosinistra e del mondo cattolico ragusano. Numeri importanti, quelli ottenuti a Ragusa, che indicano un’unità d’intenti verso un nuovo centrosinistra ragusano.