A 50 anni dal diploma, una festa per i ‘ragazzi’ della 5 B del ‘Besta’

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E’ bastato un breve giro di telefonate per capire che da tutti era sentito come un dovere riunirsi in occasione del 50o anniversario del diploma e così, nei giorni scorsi, gli “alunni” della 5a B Geometri dell’Istituto Fabio Besta di Ragusa si sono incontrati in un noto ristorante della città dando vita a una puntuale e attenta rivisitazione di alcuni piacevoli momenti appartenenti ad un periodo che è servito a proiettarli nella vita sociale e famigliare di oggi.

Gli alunni della 5a B che nell’anno scolastico 1968-1969 hanno conseguito il diploma di geometra, rigorosamente in ordine alfabetico come dal registro di classe, sono:

Alia Francesco, Barone Giovanni, Battaglia Salvatore, Bocchieri Francesco, Brugaletta Vincenzo, Casamichele Enzo, Corallo Francesco, Distefano Giuseppe, Ferraro Raffaele, Guastella Giovanni, Iacono Michele, Lanteri Sebastiano, Meli Giovanni, Migliorisi Giovanni, Minardi Carmelo, Pollara Giuseppe, Puccia Roberto, Raniolo Carmelo, Raniolo Giorgio, Scannavino Emanuele, Senia Roberto, Spataro Roberto, Spina Gaetano, Ticli Gaetano, Zorzi Marcello.

Gli insegnanti relativi a quell’anno sono:

avv. Alongi Pietro, prof.ssa Ciancio Antonina, dott. Calabrese Pierantonio, geom. Dell’Ali Emilio, ing. Giurdanella Raffaele, sac. Leggio Giovanni, ing. Giuseppe Maltese, prof. Trovato Giovanni.

È doveroso ricordare anche il Preside prof. Scibilia Vincenzo e il Vicepreside prof. Malfitano Vincenzo.

I presenti, in tutto 23, per prima cosa hanno sentito il dovere di ricordare chi, per circostanze momentaneamente o definitivamente avverse, non è potuto essere presente fisicamente al festeggiamento. Questa circostanza ha dato la certezza a tutti che fino a quando ci sarà in vita l’ultimo “alunno” della 5a B saranno presenti su questa terra anche gli altri in quanto collocati in modo indelebile nella sua mente: riflessione profonda, sentita e vera!!!

Durante e dopo il pranzo tra i partecipanti è stata una gara via via sempre più intensa nel sollecitare la memoria, aiutati da foto in bianco e nero e supporti vari appositamente raccolti per l’occasione, per ricordare persone, manifestazioni, gite scolastiche ed episodi che hanno rigenerato esclamazioni di stupore e risate a volte irrefrenabili. Bel momento di sana allegria per tutti.

A conclusione della rimpatriata, pienamente soddisfatti, tutti si sono ripromessi di rincontrarsi e possibilmente a breve scadenza prima che la vita faccia il suo indiscutibile percorso e compia delle scelte autonome e poco apprezzate.